Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è a Biella, in occasione dei festeggiamenti in Piemonte dei 150 anni dell’Unità d’Italia. “Il mondo è cambiato, non possiamo sostenere che ciò che hanno acquisito i gruppi sociali in epoche diverse possa essere conservato così com’é. Occorrono spirito di sacrificio e slancio creativo per ricollocare l’Italia in un mondo così cambiato”, ha detto il Capo dello Stato in un incontro pubblico. Napolitano ha poi affrontato il tema del debito pubblico: “La sfida di uscire dalla crisi si può affrontare solo nel quadro dell’Europa unita, in cui l’Italia deve rimanere con il ruolo e l’impegno dei paesi fondatori dell’Europa”. Il presidente della Repubblica ha ringraziato i presenti per l’accoglienza, “in particolare quel mare di bambini che mi ha accolto in modo gioioso e che dà anche a me la fiducia necessaria per svolgere il mio mandato in condizioni difficili giorno per giorno”. Spazio anche a un pensiero per il Papa: “L’Italia ha bisogno di coesione e rinnovamento etico. Sapete da dove vengono queste parole. C’é un forte impegno della Chiesa e io dico grazie a questo impulso che viene innanzitutto dal Pontefice Benedetto XVI per l’unità d’Italia”. A Biella, Napolitano ha visistato inoltre seggi che occuparono in consiglio comunale Quintino Sella e Giuseppe Pella. Incontrando gli amministratori locali ha detto che Sella ha lasciato “uno straordinario insegnamento che bisogna ricordare”.