I 2.600 militari della Guardia di Finanza in servizio in Piemonte hanno scoperto, nel 2012, 385 microaziende in nero, individuando, con 8 mila verifiche, redditi sottratti a tassazione per 1,5 miliardi di euro e 221 milioni di Iva evasa.
E’ il bilancio di un anno di attivita’ della guardia di finanza, che ha recuperato circa 330 milioni e sequestrato beni per 97 milioni. Le piu’ remunerative sono state le verifiche sui contribuenti con volume d’affari maggiori a 100 milioni, con recuperi superiori al mezzo miliardo.
“Numeri che esprimono il senso della qualità e della concretezza delle azioni contro le evasioni sostanziali delle imposte – ha detto il Comandante Regionale, Generale Carlo Ricozzi – soprattutto se si pensa all’ammontare dei recuperi per i quali i contribuenti hanno presentato istanza di adesione ai nostri verbali”.
Dalla lotta agli sprechi alla lotta alla dimensione economica della criminalità organizzata e delle mafie, soprattutto ‘ndrangheta in Piemonte. In un anno la Guardia di Finanza ha sequestrato beni e valori per 29 milioni di Euro, con oltre 700 soggetti interessati da indagini volte ad impedire le infiltrazioni dei capitali mafiosi nell’economia. Tra le attività più redditizie per la malavita, il traffico di stupefacenti: i controlli e le investigazioni dei Finanzieri della regione hanno consentito il sequestro di oltre 1,6 tonnellate di droga, tra hashish, cocaina, eroina ed altre sostanze, con 149 arresti.