Caraffe filtranti inutili: la parola ai consumatori

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caraffa Caraffe filtranti inutili: la parola ai consumatoriLe caraffe filtranti non solo sono inutili ma, in alcuni casi, peggiorano la qualità dell’acqua fino a renderla non potabile. Lo dicono le analisi di laboratorio disposte dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello a conferma di analisi precedenti svolte dall’Università La Sapienza di Roma per conto di Mineracqua, la federazione italiana delle industrie delle acque minerali. E proprio in seguito alla denuncia di Mineracqua, nel febbraio scorso, Guariniello decise di aprire un’inchiesta. Oggi i risultati sono stati trasmessi al ministero della Salute e all’Istituto superiore di Sanità che decideranno quali provvedimenti prendere. Intanto la Procura di Torino ipotizza i reati di frode in commercio e commercio di sostanze alimentari nocive per la salute pubblica. Tutti coloro che, pensando di fare una “buona azione” eco-sostenibile, eliminando il consumo di acqua imbottigliata (quindi plastica, inquinamento per trasporti, ecc), prediligendo caraffe e filtri per rendere “migliore” l’acqua del rubinetto, sono dunque stati gabbati. Per questo motivo l’avvocato Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte, ha già annunciato che l’associazione si costituirà parte civile nei confronti di produttori e distributori delle caraffe. “Stiamo seguendo la vicenda già da diverso tempo – ha dichiarato Tiziana Sorriento, – ci sono arrivate varie segnalazioni dai consumatori. Ad uno è addirittura capitato di trovare l’acqua nella caraffa colorata da una sostanza presente nel filtro”. E i consumatori che hanno acquistato caraffe e filtri, anche se sono più in possesso degli scontrini fiscali, possono costituirsi a loro volta parte civile con il Codacons inviando una email all’indirizzo codaconsto@infinito.it