E’ stato riacciuffato dopo quattro mesi di latitanza Gianni Schillaci, 28 anni, astigiano, evaso a luglio dall’ospedale Molinette di Torino dove, simulando un malore, era riuscito a farsi ricoverare per un controllo. L’uomo deve scontare dodici anni di carcere per rapine a mano armata in diverse banche piemontesi. Un’intensa carriera criminale, la sua, iniziata quando era ancora minorenne, segnata da un’impressionante escalation nella gravità degli episodi che lo hanno visto protagonista, partendo dai furti di auto sino ad arrivare alle rapine a mano armata, al sequestro di persona e al tentato omicidio. I carabinieri di Asti lo hanno individuato grazie alle immagini della videocamera di sorveglianza dell’agenzia della banca C.r.a, a Refrancore. Schillaci aveva tentato di farsi aprire la porta dell’agenzia in orario di chiusura insospettendo i dipendenti che hanno allertato le forze dell’ordine. E ieri i carabinieri lo hanno arrestato dopo un blitz nell’abitazione della convivente a Nizza Monferrato. Schillaci era nascosto sotto il letto.