Cogne bis: l’ultima difesa per la Franzoni

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Franzoni Cogne bis: l'ultima difesa per la Franzoni

“Non si può ritenere Annamaria Franzoni colpevole di calunnia soltanto perché è stata condannata in via definitiva per omicidio e, nel relativo processo, è stata bollata come ‘lucida assassina’”. L’arringa difensiva finale dell’avv. Paola Savio invoca per l’ultima e decisiva volta l’indipendenza tra i due processi, che tante volte ha vacillato in un processo su cui hanno costantemente gravato l’ombra  e lo spettro dell’omicidio del piccolo Samuele. “Tutti gli altri imputati di calunnia, tra cui Carlo Taormina e Samuele Lorenzi – ha continuato la Savio – sono stati prosciolti sulla base di un presunto delirio collettivo intriso di amore e di superficialità. Per la Franzoni, ciò non è stato ritenuto esistente”. Sviluppate oggi anche le difese dello svizzero Eric Durst, l’altro imputato – accusato di frode processuale – per il quale ha parlato l’avv. Cesare Zaccone. L’arringa in difesa della Franzoni (anche oggi non presente in aula) proseguirà il 23 marzo.