Come si vota: date, orari e regole


Il primo turno per l’elezione del sindaco è previsto per domenica 3 e lunedì 4 ottobre. La domenica i seggi saranno aperti dalle 7:00 alle 23:00; il lunedì, dalle 7:00 alle 15:00.

Nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, l’elezione si svolge in turno unico. Al di sopra di tale soglia, previsto il ballottaggio qualora nessun candidato, al primo turno, abbia ottenuto in cinquanta percento dei voti più uno. Gli eventuali ballottaggi sono previsti per domenica 17 e lunedì 18 ottobre, con i medesimi orari di cui sopra.

Per essere ammessi alle urne è necessario aver compiuto diciotto anni alla data fissata per elezioni. L’elettore deve avere con sé il proprio documento di identità e la propria tessera elettorale. Qualora quest’ultima sia stata smarrita, rubata, sia deteriorata o abbia esaurito gli spazi disponibili, se ne può chiedere un duplicato all’Ufficio Elettorale del proprio Comune (sede centrale o sedi decentrate), che lo rilascerà immediatamente.

La scheda elettorale mostra i candidati sindaci e, per ciascuno di essi, le liste collegate. Le diverse opzioni che il candidato può scegliere per esprimere il proprio voto al sindaco nonché – eventualmente – a una lista sono le seguenti:

  1. Croce soltanto sul candidato sindaco: il voto è espresso in favore di quel candidato sindaco, e non anche di una singola lista;
  2. Croce soltanto su un simbolo di lista: il voto è espresso in favore sia di quella lista, sia del candidato sindaco ad esso collegato;
  3. Croci su un simbolo di lista e sul candidato ad essa collegato: l’effetto è lo stesso del punto 2.;
  4. Croci su un simbolo di lista e su un candidato ad essa non collegato: essendo ammesso il c.d. «voto disgiunto», in questo caso il voto risulta validamente espresso tanto per il candidato sindaco, quanto per la lista che ad esso non è collegata.

In relazione alla lista eventualmente prescelta, possono essere espresse due preferenze scrivendo nome e cognome dei singoli candidati. Attenzione, però: i due candidati prescelti devono essere di genere diverso (uomo/donna, donna/uomo); se si scrivono i nomi di due uomini o di due donne, vale soltanto la prima preferenza espressa.

Qualora si voglia esprimere una o due preferenze, si raccomanda di apporre anche la croce sul relativo simbolo di lista.

Qualora per errore si apponga la croce su un simbolo di lista e si esprimano preferenze per un’altra lista, la scheda può essere annullata.

Sono ovviamente nulle anche le schede che rechino la croce per due o più candidati, per due o più liste, nonché in ogni altro caso in cui la volontà dell’elettore risulti espressa in maniera invalida, contraddittoria e/o non univoca.

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