Commedia ed amarezza: Ritorno a Casa al Teatro Carignano fino al 16 novembre

Ritorno a Casa

Debutta questa sera al Teatro Carignano lo spettacolo Ritorno a Casa di Harold Pinter. Diretto e interpretato da Massimo Popolizio, vedrà in scena con Christian La Rosa, Paolo Musio, Alberto Onofrietti, Eros Pascale, Giorgia Salari. Ne abbiamo parlato con uno dei suoi protagonisti.

Ritorno a Casa: una famiglia distorta

Il Teatro Carignano ospita un testo di Harold Pinter, Ritorno a Casa: una commedia amara del 1964 che ritrae una famiglia disfunzionale e problematica composta quasi da soli uomini. Ambientata in una claustrofobica casa alla periferia di Londra, comincia con il ritorno del figlio Teddy che dopo sei anni torna dall’America con la moglie Ruth, madre dei loro tre figli. Unica figura femminile in un contesto maschile, Ruth accende desideri e scatena dinamiche conflittuali.

Come ci ha raccontato Christian La Rosa, uno dei protagonisti, la forza di questo spettacolo sta proprio nella scrittura: “Una scrittura fatta di dialoghi serrati, fatta di situazioni, di rapporti. Una scrittura che è anche molto cattiva a tratti anche molto crudele con una grande forza ironica, direbbero dire anche comica a tratti. Tant’è vero che questa, secondo me, andrebbe considerata proprio una commedia, ha proprio i tempi e le situazioni anche della commedia. Una commedia dove però si può ridere cose sicuramente molto attuali, in modo anche cattivo, in modo dissacrante. Insomma, Pinter era sicuramente uno tra gli autori più dissacranti, più liberi, più anticonformisti che il mondo abbia conosciuto”.

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Una sola presenza femminile

E’ la presenza di una sola figura femminile a stravolge gli equilibri interni a questa famiglia: “Si capisce fin da subito che la presenza del femminile manca in questo mondo. È un mondo fatto di uomini dove la madre è morta qualche tempo prima. Quindi, questa figura femminile irrompe in questo mondo totalmente maschile, creando una serie di sconvulsolamenti, portando qualcosa di molto potente, di molto forte e anche poi uno stravolgimento, un ribaltamento” ci spiega Christian La Rosa

Infatti Ruth accende desideri, facendo evolvere la sua apparente fragilità in una strategia di controllo trasformandosi da vittima passiva in carnefice e usando la mercificazione del proprio corpo come strumento consapevole per esercitare il dominio sugli altri: Ruth si rivela una forza destabilizzante che sovverte l’ordine familiare e sociale.

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La regia di Massimo Popolizio

Questa nuova versione di Ritorno a Casa vede la regia di Massimo Popolizio, che è anche l’attore protagonista. La sua regia propone il testo di Pinter in una versione decisamente diversa, quasi cinematografica come ci ha raccontato La Rosa: “La regia di Massimo porta in scena il tutto anche con una forza molto grottesca. I personaggi sono tutti molto caratterizzati: come ci ha detto fin dal primo giorno di prove Il carattere e il grottesco sono due veicoli formidabili  perché veicolano ancora meglio ciò che di marcio, di cattivo, di crudele e di tragico c’è sotto”. Questa regia spiazzerà lo spettatore: “sarà una versione inaspettata di Pinter. Una regia che sicuramente spiazzerà per tanti motivi lo spettatore che sicuramente verrà travolto da una messa in scena molto particolare, molto grottesca, molto colorata, molto forte, molto interattiva”

Questo spettacolo permette una riflessione sulla famiglia e sui nostri sentimenti, anche se lo fa in modo sfrontato e violento.