Concorso specializzazione medicina, rinviata la graduatoria


In un momento sicuramente critico per quanto riguarda l’ambito sanitario italiano, ci sarà ancora da aspettare per i quasi 26mila medici aspiranti specializzandi, che in queste ore attendevano la pubblicazione della graduatoria nazionale unica di merito del concorso di specializzazione 2020. Dopo la partecipazione al test, che si è tenuto in tutta Italia il 22 settembre, era prevista per oggi alle 12 la “classifica” in base ai punteggi ottenuti. Con grande sorpresa però, al suo posto è apparso il seguente comunicato del MIUR:

“Con riferimento al Concorso per l’accesso dei medici alle Scuole di specializzazione di area sanitaria per l’A.A. 2019/2020, si comunica che risultano intentati numerosi ricorsi giurisdizionali da parte dei medici appartenenti alle categorie individuate dall’art. 7, comma 2, lettera c) del bando di concorso, il quale prevede che “in applicazione dell’art. 19, comma 5, del decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, i punteggi di cui al presente comma 2 non possono essere attribuiti ai candidati che alla data di presentazione della domanda si trovino in una delle seguenti condizioni: – già in possesso di un diploma di scuola di specializzazione universitaria di area sanitaria; – già in possesso di diploma di formazione specifica per medico di medicina generale; – già titolari di un contratto di formazione medica; – dipendente medico chirurgo di strutture del Servizio sanitario nazionale o di strutture private con esso accreditate”. Pertanto, dovendo dare esecuzione ai provvedimenti cautelari che sono pervenuti, e continuano a pervenire nelle ultime ore presso il Ministero  –  sentita anche l’Avvocatura dello Stato  –  si dispone un rinvio della data di pubblicazione della graduatoria prevista in data odierna lunedì 5 ottobre, in considerazione della necessità di procedere alla corretta formazione della graduatoria nel rispetto del dictum cautelare dell’autorità giudiziaria”

Alla base della motivazione del MIUR ci sono dunque i ricorsi da parte dei dipendenti del servizio sanitario nazionale, dei già specializzati e di chi ha già un diploma di medicina generale, categorie che non hanno diritto ai punti del bonus carriera da sommare al punteggio del concorso. Manca da parte del ministero però, almeno per ora, la comunicazione sulla nuova data scelta per la pubblicazione delle graduatorie, col rischio ulteriore di vedere posticipate anche le “tappe” successive che il concorso prevede. Intanto fioccano le proteste tra i medici che hanno partecipato al test. Le lamentele principali riguardano le tempistiche della comunicazione, arrivata senza preavviso, e la possibilità che si dilatino eccessivamente i tempi per l’assegnazione delle borse di studio delle scuole di specializzazione.