
E’ stato un giovane imprenditore di Avolasca, Luca Canevaro, ad aver ricevuto la menzione speciale nell’ambito dell’edizione 2015 di Oscar Green “per aver saputo cogliere le esigenze di mercato ed aver inserito nuovi prodotti che rappresentano la genuinità del Made in Italy anche all’estero”. La premiazione è avvenuta ad Expo, nella terrazza di Palazzo Coldiretti, di fronte ad una numerosa platea composta da giovani e fiduciosi imprenditori. “Per chi ha intrapreso la strada del coltivatore diretto –ha spiegato Canevaro- questo premio rappresenta un incentivo a superare le difficoltà e a credere nell’innovazione”. L’azienda di Luca Canevaro è situata sulle colline del Tortonese ed è composta da circa 60 ettari a seminativo e circa 6 ettari di vigneto: “Da sempre ci occupiamo di produzione, vinificazione e vendita dei nostri vini. Ma a partire dal 2000, quando a causa della flavescenza dorata l’utilizzo di pesticidi è aumentato, abbiamo deciso di convertire completamente l’azienda in agricoltura biologica – ha affermato Luca – Negli ultimi anni, per venire incontro alle nuove richieste del mercato, abbiamo deciso di investire sulle erbe officinali quali psillio, senape, lino, finocchio”; un mercato, questo, rivolto in particolar modo verso l’estero e che è in continua crescita. “La nuova agricoltura diventa sempre di più una realtà integrata che va dalla produzione delle materie prime, alla trasformazione delle stesse, al contatto diretto con i consumatori finali. Soprattutto grazie all’utilizzo di strumenti nuovi di comunicazione e coinvolgimento, in primo luogo i social network” – ha aggiunto il presidente provinciale Roberto Paravidino. L’agricoltura italiana ha ancora molto da insegnare: ne sono l’esempio proprio gli agricoltori ad Expo che, concretamente, tutti i giorni, con i loro prodotti e il loro lavoro dimostrano il grande impegno di Coldiretti per la valorizzazione del cibo e la promozione delle eccellenze locali e regionali. “In un contesto economico come quello di oggi – ha aggiunto a fine serata Simone Moroni direttore della Coldiretti alessandrina – è fondamentale avere dei sogni, ma un sogno da solo non basta, con l’Oscar Green premiamo la capacità di trasformarlo in un progetto concreto e vincente. E’ il segnale, forte e chiaro che si è creata una continuità, un ricambio generazionale nella conduzione delle nostre aziende agricole”. In attesa di conoscere i nomi dei sei vincitori nazionali, uno per categoria, si stanno svolgendo in tutto il Paese le premiazioni di coloro che hanno superato lo step regionale conquistando il primo premio nella categoria segnalata.
