Conte rompe il silenzio dopo tre mesi e lo fa sui social del club bianconero in una chat a cui risponde alle domande inviate dai tifosi. Il tecnico li ringrazia per la vicinanza e poi con il sorriso, a tratti amaro, dà a molte domande una risposta. C’è chi gli chiede sulla continuità in attacco, altri sulla mancanza della panchina e sull’episodio del dopo Nordsjaelland e dell’insulto al boato proveniente dalla sala stampa al gol del Chelsea. Cosa ha detto alla squadra dopo la sconfitta con l’Inter? “La Juve non ha mai perso al fame, sicuramente in alcune partite siamo stati meno intensi, meno cattivi, ma era più un atteggiamento inconscio. Veniamo da tredici mesi di lavoro in cui la squadra si è sentita forte ma non bisogna mai sottovalutare il fatto che non bisogna perdere l’intensità. Se riusciamo ad essere consapevoli e sempre intensi abbiamo buone chance di essere sempre contenti”.
Una tifosa gli chiede se in questi mesi ha mai pensato di abbandonare tutto. “É una domanda che mi fa male perché mi chiede dei miei stati d’animo: ho attraversato dei momenti molto difficili nei quali non riuscendo a trovare un perché – ed essendo una persona molto alla mano devo sempre trovare un perché – ero confuso. Ringrazio chi mi ha sostenuto, i miei cari e il presidente Agnelli che mi è stato di grande aiuto” e poi l’affondo: “Vorrei che chi ha espresso giudizi passasse un giorno da colpevole pur essendo innocente”. Sulla ‘partita perfetta da allenatore’ torna ad essere lui: “Mi auguro che sia sempre la prossima”. Capitolo Del Piero: “Con Ale ho sempre avuto un rapporto all’insegna della schiettezza e della sincerità. Lo ringrazierò sempre per quello che ha fatto l’anno scorso, è stato fondamentale. Lo seguo e gli auguro ogni bene”.
Su Giovinco spiega: “Ho dimostrato fiducia in tutti i miei calciatori. Giovinco, come Marchisio e De Ceglie, è nato nelle giovanili della Juventus. Rispetto agli altri attaccanti, che finora sono stati tutti ottimi, Giovinco ha più facilità nell’uno contro uno, è determinate con gli assist, può prendere rigori ma come gli altri deve crescere e soprattutto deve fare quello che chiedo agli attaccanti durante la partita”.
A chi gli chiede se la finale di Champions è un’ipotesi possibile, Conte lancia l’appello: “Anche i tifosi dovrebbero aver capito che c’è una strada da percorrere. Non fatevi prendere dalla frenesia, anzi guardate dietro e sorridete. Noi l’anno scorso abbiamo preso una scorciatoia fatta di lavoro, sudore, passione, per vincere lo scudetto in un modo impensabile in così poco tempo. Alla Juventus, secondo le previsioni di Mancini e Ancelotti, non la vinceremo mai ma siccome il calcio non è fatto di soli soldi, allora serve pazienza e tanto lavoro”.
Nel salutare i fan confessa: “Avrei continuato per ore perché mi fate parlare di calcio e avrei voluto in questi mesi entrare a gamba tesa su qualcuno ma le regole vanno rispettate e sono contento di essere tornato a parlare con voi tifosi” sottolinea ancora come se, ingenuamente, non sapesse che l’interlocutore nella rete è il mondo e che, nonostante i toni e l’intenzione di instaurare una conversazione ‘a tu per tu’ con la tifoseria, queste dichiarazioni finiranno su tutti i giornali.
Conte chatta: alla squadra chiede intensità, ai tifosi di non avere fretta
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Conte chatta: alla squadra chiede intensità, ai tifosi di non avere fretta