La profondità dello sguardo distrae dalla perfezione delle forme; l’elegante umiltà della sua storia distrae da certe tristi vicende di crisi. Studentessa, modella, cameriera: una e trina per non fermarsi mai, a tacere dell’incipiente impegno politico e – naturalmente – delle serate con gli amici.
Martina, 22 anni, modella della sfilata di Monica Insalata della quale scriviamo a parte. Qualche volta, in questi casi, si scrive “Il nome è di fantasia”; invece qui il nome e proprio il suo, e le cose fantastiche, stavolta, sono altre. Perché essere bella non significa anche tirarsela (termine gergale del quale sottintendiamo la generale conoscenza); perché avere un corpo perfetto non significa rinunciare a lavorare in una pizzeria. C’è chi le consiglia di tentare la carriera televisiva; ma la laurea in giurisprudenza, almeno per ora, viene prima di tutto.
Vorremmo star scrivendo di qualcosa di frequente, di un esempio ampiamente seguito nel panorama giovanile. Invece parliamo di una splendida isola nel mare della crisi, della rassegnazione e di quell’indifferenza giovanile che in Spagna è stata battezzata “Generación ni-ni” (ni estudio, ni trabajo). In questo caso, lo studio e il lavoro son davvero due cuori che battono uno accanto all’altro. Ne battono forte sicuramente molti altri, attorno alla bella Martina. Ogni poeta, ne siamo certi, sarebbe assolutamente d’accordo.
Roberto Codebò