Oltre 700 neonatologi da tutto il mondo si incontreranno a Torino per il quarto Convegno internazionale di Neonatologia clinica, in programma il 13, 14 e 15 giugno, per discutere, da una prospettiva multidisciplinare, di tutte le questioni relative alla cura del neonato prematuro.
Le ultime frontiere della pratica clinica, insieme alle più recenti ricerche, saranno al centro di una tre giorni di incontri e dibattiti, organizzata dal Comitato Scientifico della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna. La Onlus, attiva dal 2005 nella raccolta di fondi per l’ampliamento e la ristrutturazione del reparto di Neonatologia e Terapia Intensiva dell’omonimo ospedale torinese, promuove infatti lo scambio di conoscenze e l’aggiornamento continuo del personale medico e infermieristico che lavora a contatto con i bambini nati prima del termine.
Nel centro congressi dell’Unione Industriale si alterneranno sul palco i maggiori esperti del settore, sia italiani che internazionali, per trattare svariati argomenti di interesse non solo per la comunità dei neonatologi di tutto il mondo, ma anche per i non addetti ai lavori, i genitori e le famiglie dei prematuri.
«Il convegno – spiega il dottor Paolo Manzoni, presidente esecutivo del comitato organizzatore – si conferma ogni anno di più come un momento di confronto e scambio imprescindibile per tutti i medici, i ricercatori e gli infermieri dei Reparti di Neonatologia e di Pediatria.
Anche in questa quarta edizione abbiamo voluto promuovere un approccio interdisciplinare e affronteremo diverse questioni. Una di quelle che mi sta più a cuore riguarda lo screening cardiologico nelle prime settimane di vita per escludere potenziali malattie cardiache, e la scoperta recentissima che un farmaco che previene la bronchiolite virale da VRS è in grado di prevenire anche l’asma dei bambini nei primissimi anni di vita».
Conclude il dottor Daniele Farina, primario della divisione Pediatrica neonatale presso l’ospedale Sant’Anna e responsabile della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna: «Partecipo e sostengo con piacere, per la quarta volta, il convegno, che ci permette ogni anno di entrare in contatto con i maggiori esperti neonatologi da tutto il mondo. L’occasione è preziosa per me e tutti i colleghi sia per condividere strumenti e approcci operativi per assistere i neonati prematuri di cui ogni giorno ci prendiamo cura, sia per promuovere la ricerca in questo settore, che si aggiorna continuamente e ci richiede di essere sempre a conoscenza degli ultimi studi».
Aperto a medici, pediatri e personale infermieristico, il convegno permetterà, inoltre, alla Fondazione di presentare le proprie finalità e raccogliere fondi, in vista dell’avvio a settembre di quest’anno dei lavori per la terapia intensiva neonatale dell’ospedale Sant’Anna, fulcro del progetto in cui la Onlus è impegnata.