Tre anni a corte, un bilancio del triennio appena trascorso e la presentazione delle inizitiva future alla Reggia di Venaria. Questi i temi di un incontro che si è svolto nel pomeriggio nella residenza sabauda. Il direttore della Reggia, Alberto Vanelli, con l’assessore regionale alla Cultura Coppola, l’ingegnere Pernice e il sindaco di Venaria Catania, ha reso noto dati e statistiche. Lo scorso 12 ottobre, infatti, la Reggia ha compiuto tre anni di vita dalla sua riapertura. Oggi, dopo aver avuto il tempo necessario per aggiornare le banche dati, sono stati presentati i numeri degli ingressi e non solo.
I dati dicono che in tre anni sono stati più di 2 milioni e 500 mila tra visitatori e spettatori di eventi. Nel 2010, ma fino al 12 ottobre, la Reggia ha sfiorato le 700 mila presenze. “Nel 2010 non ci sono stati ponti; i dati sono incompleti altrimenti gli ingressi sarebbero molti di più. Basti pensare che nell’ultima settimana abbiamo contato 20 mila visitatori. E poi la Reggia è ‘meteopatica’” sottolinea Vanelli. Rispetto alle attre attrattive culturali, la Venaria rientra nel gruppo dei cinque siti più visitati con olosseo, Pompei, musei fiorentini e veneziani.
Sul capitolo introiti, il direttore non ha dubbi: “La Reggia rende: solo nel 2010 tra incassi e altre attività sono entrati oltre 5 milioni di euro”. E precisa: “La Venaria non toglie fondi a nessuno”. Annuncia poi che intende far pubblicare il bilancio, per trasparenza sul sito. Quest’anno è stato complessivamente di 13 milioni, di cui 3 finanziati dalla Regione. Inoltre, la Reggia ha avuto ricadute positive anche sulla città: l’occupazione è cresciuta del 12 per cento, sono quasi raddoppiate le licenze commerciali così come il valore patrimoniale delle case.
“La Venaria non deve stare ferma”. E’ questo il monito lanciato dall’assesore Coppola che vede nei festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia una nuova rinascita della Reggia. “E’ la reggia d’Italia e deve avere un percorso museale permanente e autonomo” ha detto. Questo è l’obbiettivo. Ma non solo. Tra le righe l’assessore si è lasciato sfuggire quello che definisce un desiderio: “ Stiamo lavorando perchè la Reggia ospiti con una presenza non solo formale un’organizzazione internazionale come le Nazioni Unite”. Foto di Fabio Artesi