Cosa fare nel weekend. Si parla di Covid a “Tempi difficili”, il ciclo di lezioni del Politecnico, aperte a tutti. Oggi il primo incontro: “Da Wuhan al vaccino: un anno di pandemia”


Oggi alle 16, online su polito.it il primo incontro delle lezioni, aperte a tutti, “Tempi difficili – Mappe per orientarsi nella prima pandemia del XXI secolo”: “Da Wuhan al vaccino: un anno di pandemia”, a cura di Anna Masera.

La pandemia Covid-19 ha innescato una crisi senza precedenti. Dopo un anno particolarmente complesso, il Politecnico di Torino ha voluto promuovere un’iniziativa inedita: un breve corso (in tutto undici incontri) – pensato in primis per i propri studenti ma aperto gratuitamente online a tutti gli interessati – per provare a orientarsi in una crisi che sta producendo disorientamento e incertezza.

Ecco perché l’Ateneo ha progettato “Tempi difficili – Mappe per orientarsi nella prima pandemia del XXI secolo”: un percorso di approfondimento in 11 tappe durante le quali esperti di chiara fama rifletteranno sulla pandemia Covid-19 da prospettive diverse, cercando di fornire strumenti utili per affrontare in modo più consapevole l’esperienza che stiamo tutti vivendo.

Nello spirito di dialogo con la cittadinanza che è alla base di Biennale Tecnologia (la cui prossima edizione si terrà nell’autunno del 2022), e data la rilevanza collettiva dell’iniziativa, il Politecnico di Torino ha deciso di aprire le sue porte, di modo che chiunque sia interessato ad ascoltare le lezioni possa farlo collegandosi liberamente e gratuitamente.

Ogni lezione – dal 13 marzo al 5 giugno, sempre alle ore 16:00 del sabato – sarà fruibile online sul sito www.polito.it/tempidifficili e avrà la durata di circa un’ora. Dopo ciascun intervento, i docenti saranno disponibili per rispondere alle domande degli studenti e del pubblico. Gli interventi rimarranno poi disponibili sul sito dell’iniziativa.

Il programma di “Tempi Difficili”

Il percorso partirà sabato 13 marzo, con la lezione “Da Wuhan al vaccino: un anno di pandemia” a cura di Anna Masera che, con il supporto di mappe, dati e visualizzazioni infografiche, offrirà uno sguardo a tappe cronologiche su come è nata, come si è evoluta e come è progredita fino ad oggi, nel mondo e in Italia, la pandemia. 
Pierluigi Fagan sarà affidato il racconto di “Come eravamo. Il mondo prima del virus”: per capire come si è arrivati alla pandemia e valutarne l’impatto.

La lezione – in programma sabato 20 marzo – tratteggerà gli elementi salienti degli ultimi settant’anni in termini di demografia, ecologia, globalizzazione, geopolitica, sviluppo tecno-scientifico, economia, società.


Sabato 27 marzo la parola passerà a Guido Alfani, esperto di demografia e di storia delle pandemie, per la lezione “Dalla peste del ‘300 al Covid-19: quali insegnamenti dalla storia?”, nella quale traccerà i punti di continuità storica così come i fattori di discontinuità, per individuare le possibili conseguenze di medio-lungo periodo.


Con l’incontro di sabato 10 aprile il focus si sposterà sulla sanità pubblica con Nerina Dirindin – economista esperta di welfare e di politiche sanitarie – che ripercorrerà la storia del SSN e la sua importanza civile, nell’incontro: “Tutelare la salute: le sfide della sanità pubblica”.


Il noto microbiologo Rino Rappuoli sarà protagonista dell’appuntamento di sabato 17 aprile, dedicato a un approfondimento specifico su un tema particolarmente attuale, del quale Rappuoli è tra i massimi esperti: “Vaccini e anticorpi monoclonali per riguadagnare la libertà”. Nel corso della lezione, Rappuoli spiegherà come l’immunizzazione attiva e l’immunizzazione passiva si stanno dimostrando le migliori armi disponibili per salvare vite umane, salvaguardare l’economia e tornare al più presto a una vita normale.


Le dinamiche del virus saranno al centro dell’appuntamento successivo, sabato 24 aprile, con Paolo Vineis, noto epidemiolgo. Nella sua lezione “La rete del contagio: il virus e le sue dinamiche” ripercorrerà l’origine del virus e della sua diffusione considerando tre prospettive: le condizioni preesistenti; l’interazione tra popolazioni umane e caratteristiche intrinseche del virus; il ruolo della geografia umana nel condizionare la diffusione.


Sabato 8 maggio sarà Juan Carlos De Martin – docente e co-curatore di Biennale Tecnologia –ad approfondire le conseguenze del massiccio e improvviso passaggio all’online avvenuto circa un anno fa, con la lezione: “La grande migrazione online: costi e opportunità”.


Cosa sta succedendo? Siamo di fronte al più grande evento della nostra vita? Cosa possiamo fare? Domande ricorrenti nella vita di tutti da un anno a questa parte. Nella lezione “Si può dare un senso alla catastrofe? Un’indagine filosofica” di sabato 15 maggio Enrico Donaggio proverà a strutturare una risposta.


Il ciclo prosegue sabato 22 maggio, con un incontro dedicato ai costi economici di questa crisi: “Come pensare i costi della pandemia”. La lezione sarà a cura dell’economista Cristiano Antonelli, che ha accettato una sfida particolarmente complessa: provare a ragionare su come pensare all’impatto economico – nelle sue varie declinazioni – della pandemia ancora in corso.

Per il decimo appuntamento, sabato 29 maggio, Tempi Difficili proporrà un incontro a più voci, coordinato da Luca De Biase, co-curatore di Biennale Tecnologia: “Risposte e prospettive per l’Italia del futuro”. Luca De Biase interagirà con ospiti diversi, ciascuno esperto di un particolare ambito, con l’obiettivo di delineare che cosa dovrebbe cambiare per uscire migliori da questa crisi.


La rassegna si concluderà sabato 5 giugno con una tavola rotonda finale incentrata sulla “Sociodemia: diagnosi e cura delle conseguenze sociali della pandemia”, moderata da Luca De Biase, in occasione della quale interverranno il Ministro Enrico GiovanniniFabrizio Barca ed Elena Granaglia.

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