Costi politica Piemonte: abolite le autocertificazioni, rimandate decisioni su gettoni di presenza

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palazzo-lascaris Costi politica Piemonte: abolite le autocertificazioni, rimandate decisioni su gettoni di presenzaIl Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, con il solo voto contrario di Michele Giovine (Pensionati per Cota), l’abolizione delle autocertificazioni per le missioni esterne dei consiglieri. Da adesso in avanti chi parteciperà a manifestazioni, sagre e altri eventi in rappresentanza della regione non avrà più diritto al gettone di presenza e al rimborso chilometrico. L’assemblea ha anche deciso di abolire i tre viaggi gratuiti in Europa e i quattro in Italia. Via libera anche al documento che impegna il Consiglio regionale ad approvare domani un’altra legge, che riduce da 60 a 50 il numero dei consiglieri e da 14 a 11 quello degli assessori. Su questa seconda legge è stata già annunciata l’opposizione del consigliere Maurizio Lupi, esponente unico del gruppo Verdi Verdi, tra i più rimborsati con le autocertificazioni nel 2011. Tutti i gruppi, tranne il Movimento 5 stelle, vogliono aspettare le decisioni del governo e si sono impegnati ad adottare misure si contenimento entro la prossima settimana e a tradurre in legge, entro 15 giorni, altri tagli che emergeranno dal decreto sulla spending review del governo, atteso per giovedì. Fra le proposte sul tavolo, l’abolizione dei rimborsi forfettari (8 gettoni pari a 973 euro e tremila chilometri pari a 1521 euro), che si aggiungono ai normali gettoni di presenza di 122 euro l’uno, fino a un massimo di 22 al mese per consigliere. Respinti tre emendamenti presentati dai grillini che chiedevano il calcolo del rimborso kilometrico su vetture del segmento B (medio-piccole) anziché D; il secondo sull’abolizione dei rimborsi forfettari; il terzo sulla previsione di modalità più analitiche di rendicontazione delle spese dei gruppi.
È stato anche respinto un emendamento proposto dal Pd che prevedeva l’attestazione di regolarità per le spese dei gruppi redatta da un collegio di tre revisori anziché da un singolo revisore.