CR7 batte la Juve: il tribunale conferma, i 10 milioni restano al portoghese


Finisce con un secco “2-0” per Cristiano Ronaldo la battaglia legale contro la Juventus. Oggi, 19 gennaio 2026, il giudice del Tribunale di Torino, Gian Luca Robaldo, ha messo il sigillo definitivo sulla vicenda respingendo il ricorso presentato dal club bianconero.

La sentenza conferma quanto già stabilito in primo grado nell’aprile 2024: la Juventus non riavrà indietro i 9,8 milioni di euro già versati al fuoriclasse portoghese. Il club aveva impugnato la precedente decisione, ma i giudici hanno ribadito la validità delle pretese di CR7, difeso dal team legale composto da John Shehata, Emanuele Lucchini Guastalla, Fabio Iudica e Paola Tardati.

Tutto nasce durante il blackout dei campionati causato dalla pandemia (105 giorni di stop). In quel periodo, la Juventus siglò con i propri tesserati la celebre e controversa “manovra stipendi”. Nel caso specifico di Ronaldo, la disputa riguardava mensilità arretrate che, dato l’ingaggio da 31 milioni l’anno, sfioravano complessivamente i 20 milioni di euro.

Già nel primo verdetto era stato stabilito che al calciatore spettasse “solo” la metà della cifra richiesta (circa 10 milioni), tenendo conto del fatto che il portoghese non aveva preteso tali somme al momento dell’addio al club, ma solo successivamente.