Strage di Capodanno a Crans-Montana: il Piemonte apre le porte dei suoi ospedali


La tragedia che ha colpito la nota località svizzera di Crans-Montana durante la notte di Capodanno mobilita i soccorsi italiani. Mentre il bilancio provvisorio parla di oltre 40 vittime e decine di feriti a causa del devastante incendio nel locale «Le Constellation», la Regione Piemonte e la Valle d’Aosta si sono immediatamente attivate per offrire supporto logistico e sanitario.

Cirio: «Il CTO di Torino pronto per i grandi ustionati»

Il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha già avuto contatti diretti con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani e con l’ambasciatore italiano in Svizzera per confermare la totale disponibilità delle strutture regionali.

Il fulcro dell’assistenza piemontese sarà l’ospedale CTO di Torino, centro d’eccellenza per il trattamento di politraumi e grandi ustioni. Azienda Zero è già in pre-allerta: gli elicotteri del Servizio regionale di Elisoccorso sono pronti a decollare per trasferire i pazienti più critici nei reparti specializzati subalpini, operando in costante coordinamento con le autorità europee.

Protezione Civile in stato di allerta

Oltre alla sanità, anche la Protezione Civile piemontese ha dato la propria disponibilità per interventi logistici. La macchina della solidarietà transfrontaliera si è mossa con estrema rapidità, confermando lo stretto legame tra i territori alpini nei momenti di crisi internazionale.