Da domani aprono palestre e piscine in Piemonte, ecco le linee guida


Dopo due mesi e mezzo di attesa da domani, 25 maggio, riaprono in Piemonte palestre e piscine. Anche tra le mura domestiche in tanti hanno cercato di adattarsi per mantenersi in forma ma ora sarà possibile sfruttare gli spazi di luoghi appositamente adibiti per l’attività sportiva.

Con il decreto 17 maggio, nello specifico, saranno consentite le attività sportive di base e l’attività motoria in palestre, piscine, centri sportivi, circoli sportivi sia pubblici che privati.

Ovviamente non sarà tutto come prima del lockdown. I gestori dovranno seguire il protocollo dell’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri mirato a ridurre i rischi di nuovi contagi. Vediamo le principali misure.

Informazione

Una grande attenzione dovrà essere rivolta all’informazione degli utenti riguardo alle misure di prevenzione. Tra i più importanti aspetti legati all’informazione, con specificità in base alle discipline:

1. l’obbligo di rimanere a casa in presenza di febbre (oltre 37,5°) o altri sintomi influenzali (tosse, difficoltà respiratorie)

2. l’obbligo di comunicare eventuali contatti con persone positive al virus avuti nei 14 giorni precedenti

3. l’obbligo di avvisare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro/gestore del sito/rappresentante dell’organizzazione sportiva dell’insorgere di qualsiasi sintomo influenzale, successivamente all’ingresso nel sito sportivo durante l’espletamento della prestazione

4. l’adozione delle misure cautelative per accedere nel sito sportivo e, in particolare, durante l’espletamento dell’attività: a) mantenere la distanza di sicurezza; b) rispettare il divieto di assembramento; c) osservare le regole di igiene delle mani; d) utilizzare adeguati Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

Igiene

All’interno delle palestre e delle piscine si dovrà dare la possibilità di rispettare le seguenti regole per l’igiene:

  • lavarsi frequentemente le mani, anche attraverso appositi dispenser di gel disinfettanti;
  • mantenere la distanza interpersonale minima di 1 mt in caso di assenza di attività fisica;
  • mantenere la distanza interpersonale minima adeguata all’intensità dell’esercizio, comunque non inferiore a 2 mt.
  • non toccarsi mai occhi, naso e bocca con le mani;
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; se non si ha a disposizione un fazzoletto, starnutire nella piega interna del gomito;
  • evitare di lasciare in luoghi condivisi con altri gli indumenti indossati per l’attività fisica, ma riporli in zaini o borse personali e, una volta rientrato a casa, lavarli separatamente dagli altri indumenti;
  • bere sempre da bicchieri monouso o bottiglie personalizzate;
  • gettare subito in appositi contenitori fazzolettini di carta o altri materiali usati

Gestione spazi

I gestori dovranno poi riporre una grande attenzione nella gestione degli spazi al fine di evitare gli assembramenti e mantenerli igienizzati. Vediamo alcune linee guida da rispettare.

  • Redigere un programma delle attività il più possibile pianificato in modo da dissuadere eventuali condizioni di aggregazioni e da regolamentare i flussi degli spazi di attesa e
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione dell’ambiente, di attrezzi e macchine (anche più volte al giorno ad esempio atra un turno di accesso e l’altro), e comunque la disinfezione di spogliatoi (compresi armadietti) a fine giornata.
  • Messa a disposizione di gel igienizzante
  • Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli armadietti;
  • Per le piscine, prima dell’apertura della vasca dovrà essere confermata l’idoneità dell’acqua alla balneazione a seguito dell’effettuazione delle analisi di tipo chimico e microbiologico