Daisy Osakue, gli aggressori sono tre ragazzi italiani

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24294125_1799095380100667_3099986356643488752_n-300x300 Daisy Osakue, gli aggressori sono tre ragazzi italianiSono tre ragazzi italiani, residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, gli autori dell’aggressione a Daisy Osakue, l’atleta 22enne ferita ad un occhio da un uovo lanciato da un’auto in corsa. I tre giovani aggressori, (tra cui il figlio di un esponente PD, consigliere comunale ed ex candidato sindaco di Vinovo) denunciati per lesioni e omissioni di soccorso, sono stati identificati dopo che i militari dell’Arma di individuare la targa del Fiat Doblò da cui è partito l’uovo che ha colpito la ragazza a Moncalieri, nella prima cintura torinese. Il veicolo, identificato grazie alle immagini catturate dalle telecamere degli esercizi commerciali nella zona di corso Roma a Moncalieri e alle testimonianze di altre persone aggredite in maniera simile, appartiene al padre di uno dei tre ragazzi e aveva tracce di uova sulla fiancata.

Accompagnato in caserma, il proprietario ha spiegato che spesso l’auto veniva usata dal figlio 19enne, il quale ha confessato almeno sette lanci di uova negli ultimi due mesi e ha fatto il nome dei due amici che erano con lui e che hanno ammesso le proprie responsabilità.

Immediata la reazione di Salvini, che si trovato in mano un gigantesco boomerang da rilanciare addosso ai suoi avversari, i quali lo avevano accusato di fomentare simili episodi di razzismo. In realtà, dietro al gesto c’è semplice goliardia giovanile, come ha ammesso anche il diciannovenne figlio del proprietario del Doblò nonché, per l’appunto, consigliere PD.