
Visitare il Museo Egizio è una delle cose da fare assolutamente se si visita Torino.
Al suo interno, infatti, sono conservati interessanti e importanti reperti archeologici relativi agli egizi. Il museo segue un percorso mai banale e sempre stimolante al fine di attirare l’attenzione di tutti. È possibile immergersi in un’epoca antica e misteriosa in cui è sempre possibile scoprire qualcosa di nuovo. Ma ci sono dieci cose in particolare sul Museo Egizio di Torino che non tutti sanno:
Il Museo Egizio di Torino è il più antico del mondo dedicato alla civiltà nilotica. L’interesse per la civiltà è iniziato grazie a Carlo Emanuele I di Savoia quando entrò in possesso della Mensa isiaca, una tavoletta in bronzo di epoca romana che imitava i geroglifici egizi. Fu poi il re Carlo Felice ad acquistare una collezione nel 1824 e diede vita al primo museo al mondo dedicato alla civiltà nilotica.
È il secondo più importante del mondo dopo quello del Cairo. Oggi i reperti custoditi sono circa 40.000, di cui 3.300 sono esposti nelle sale museali e circa 12.000 all’interno delle Gallerie della Cultura Materiale, un nuovo percorso all’interno di una parte dei magazzini del Museo.
Sono conservate le istruzioni per effettuare il passaggio nell’aldilà. Tra le curiosità dobbiamo ricordare la presenza del Libro dei Morti, un lunghissimo papiro risalente al 332-320 a. C; quest’ultimo contiene delle vere e proprie istruzioni per guidare il defunto nell’aldilà. Il Libro dei Morti veniva inserito nella maggior parte dei corredi funerari perché indispensabili per il viaggio dell’anima, ma quello di Torino è il più dettagliato e completo mai stato ritrovato. Occupa un’intera parete con i suoi 864 cm.
Nel museo, inoltre, si trovano papiri davvero sorprendenti: c’è anche il papiro dello sciopero che documenta i più antichi scioperi della storia, avvenuti sotto il regno di Ramesse III, che videro coinvolti operai e artigiani impegnati nella costruzione delle tombe reali di Luxor.
All’interno del Museo è inoltre possibile trovare un’intera sala dedicata alle mummie di animali. Tra questi ci sono coccodrilli, ibis, sciacalli e gatti, tutte figure sacre della cultura dell’epoca ed è presente la più antica pittura su lino mai rinvenuta. Il museo infatti conserva la Tela di Gebelein che rappresenta alcuni momenti di vita quotidiana e usanze dell’epoca come la caccia, la navigazione e la danza.
Il Museo ospita la tomba di Kha, vero e proprio archistar di 4.000 anni fa. Kha lavorò al servizio dei grandi faraoni della XVIII dinastia e fu capo architetto della Necropoli Tebana. Il suo lavoro fu così apprezzato che si meritò una tomba più piccola, ma uguale in tutto e per tutto a quella dei regnanti. Fu sepolto insieme alla moglie Merit, morta per prima. Il corredo funerario dei due conta circa 460 pezzi tra unguenti, abiti, attrezzi da lavoro, stoviglie, mobili e una spettacolare parrucca rimasta ancora perfettamente intatta.
Ma attenzione alla Maledizione del Faraone: nei primi anni 2000 si registrarono diversi casi di bambini colpiti da malessere e intossicazioni durante la visita al Museo Egizio di Torino. Si scoprì che furono dovute a un particolare tipo di solvente utilizzato per la pulizia delle teche, nonostante in molti parlarono di un’antica maledizione faraonica contro i curiosi.
Magia Bianca e Magia Nera si incontrano all’interno del Museo Egizio di Torino. Secondo gli studiosi di Esoterismo, all’interno del museo, Magia Bianca e Magia Nera convivono in quanto al suo interno sono custoditi oggetti dalle forti influenze energetiche negative e positive.
Esistono oltretutto legami tra Torino e gli Egizi ben più antichi della fondazione del Museo in quanto una leggenda racconta come Torino sia stata fondata proprio da un principe egizio, Pa Rahotep. Costretto ad abbandonare il proprio paese natale e, sbarcato sulle coste della Liguria, proseguì fino al Piemonte dove, sulle sponde di un fiume, fondò Eridania (il PO, per secoli, fu chiamato Eridano). In questo posto introdusse il culto del dio Api, raffigurato con le sembianze di un Toro. Ciò spiegherebbe il nome più recente della città.
Il museo è aperto:
Lunedì dalle 9:00 alle 14:00.
Martedì-domenica dalle 9:00 alle 18:30.
Il biglietto intero costa 15 €.
Acquistando la tessera turistica Torino + Piemonte Card, invece, l’ingresso è gratuito