Dietro alle ordinazioni di vino c’era la cocaina, in tre agli arresti domiciliari


Era sufficiente ordinare del vino, ma di qualità elevata, per ricevere a casa la cocaina pronta per l’uso. Così un gruppo di tre pusher riforniva Nichelino, Trofarello Moncalieri e Torino. Nei confronti dei tre, responsabili di concorso in detenzione e spaccio, i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip di Torino su richiesta della procura.

L’indagine, partita a gennaio 2018 dalla sezione operativa della compagnia di Moncalieri, ha permesso di individuare una fitta rete di ordinazioni. Il meccanismo era semplice: i clienti, circa ottanta come si intuisce da un registro finito nelle mani dei militari, ordinavano del “vino” al telefono. Da qui partivano le consegne della droga.