Donazione di latte umano per salvare la vita ai prematuri

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Banca-del-latte-materno-300x200 Donazione di latte umano per salvare la vita ai prematuriSulla Gazzetta Ufficiale di sabato 8 febbraio sono state pubblicate le prime “Linee di Indirizzo Nazionale per l’organizzazione e la gestione delle Banche del Latte umano donato”, un documento che costituisce un traguardo importante per la pediatria italiana.

Insieme alla Francia, l’Italia sarà così l’unico Paese europeo ad avere una regolamentazione ministeriale su questo aspetto che riguarda la salute dei neonati prematuri.

Il documento è stato messo a punto da un gruppo di lavoro, di cui ha fatto da capofila il professor Enrico Bertino, direttore della Neonatologia universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, dove opera una delle più grandi Banche del Latte Umano europee.

Per molti di questi bambini, soprattutto quelli più critici e prematuri, ricoverati in terapia intensiva, il latte materno può non essere disponibile almeno nel primo periodo dopo il parto.

In questi casi è di grande importanza poter disporre del cosiddetto “latte umano di banca”, che può essere considerato alla stregua di un farmaco salvavita. Una migliore tolleranza dell’alimento ed una riduzione di enterocolite necrotizzante, malattia che può portare a perforazione intestinale ed essere mortale nei neonati pretermine, sono i principali vantaggi dell’uso del latte umano donato nell’alimentazione di questi neonati.

Il latte materno ridurrebbe (nel lungo periodo) anche l’ipertensione arteriosa ed il diabete. L’incidenza complessiva di enterocolite necrotizzante nei prematuri è di circa il 6-7%, mentre quella nei centri con uso esclusivo di latte umano scende intorno all’1-2%. Considerando che la mortalità per questa patologia è intorno al 30%, ogni 1.000 nati prematuri si avranno 21 decessi nei soggetti alimentati con latte artificiale e 3 – 6 decessi in quelli alimentati con latte umano esclusivo.

Poiché in Italia ogni anno circa 1.000 neonati prematuri di peso inferiore a 1.500 grammi possono beneficiare del latte di banca, si può stimare che 15 – 18 di loro possano essere salvati in più solo grazie all’utilizzo di questo alimento.

Il latte umano donato deve essere sicuro e di buona qualità. A questo fine sono sorte in Europa ed in USA le Banche del Latte Umano che svolgono la loro attività grazie alla generosità di donatrici volontarie accuratamente selezionate. L’Italia e la Svezia si collocano al primo posto in Europa. Nel 2012 le madri donatrici nelle 31 banche del latte umano, attualmente in funzione in Italia, sono state 975, con un trend in progressivo aumento, ed il volume di latte raccolto è stato pari a 9.448 litri.

Le Linee di Indirizzo nazionale, sancite dall’accordo tra il Governo, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, sono finalizzate a garantire standard di qualità uniformi su tutto il territorio nazionale, così come avvenuto per la donazione degli emoderivati.