Il premio di maggioranza garantito dal Piemonte per il Senato va alla coalizione di centrosinistra guidata da Pier Luigi Bersani che raccoglie il 29,82% dei voti contro il 29,29% ottenuto dal centrodestra. Poco meno di 13.000 voti di differenza che permettono al Pd di aggiudicarsi 13 senatori.
Il Pdl si deve accontentare di tre seggi e la Lega Nord di uno soltanto.
Il Movimento 5 Stelle raggiunge il 25,73%. I grillini sfondano in Val di Susa e annunciano: “Ora fermiamo la Tav”. A Torino un elettore su quattro ha dato la propria preferenza al M5S che ha conquistato i quartieri storici della sinistra.
La lista Monti non va oltre l’11,6%, mentre la Rivoluzione civile di Ingroia prende l’1,6%.
Alla Camera, la circoscrizione Piemonte 1 è appannaggio di Pier Luigi Bersani: la sua coalizione conquista il 30,5% dei voti, anche se rischia il sorpasso da parte del Movimento 5 Stelle, al 29%. Terza forza è il raggruppamento del Pdl, che si ferma al 24,3%. Monti non va oltre l’11,8%.
Situazione ribaltata per il Piemonte 2: la coalizione che sostiene Silvio Berlusconi raccoglie il 32,4% delle preferenze, mentre quella di centrosinistra prende il 25,8%. Praticamente appaiato c’è M5S, con il 25,7%, seguito da Monti, che con il suo 12,4% fa registrare una delle sue migliori performance a livello nazionale.
L’affluenza alle urne in regione è scesa di due punti rispetto alle Politiche del 2008. Al voto il 77,03% degli elettori.