Fa’ la cosa giusta: anche il Piemonte alla fiera del consumo critico

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fiera-consumo-critico-300x157 Fa' la cosa giusta: anche il Piemonte alla fiera del consumo criticoDopo l’approvazione del Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo e la promozione della raccolta di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per la regolamentazione del gioco con vincite in denaro, domenica 30 marzo, il sindaco di Casale Monferrato sarà presente allo stand della “Scuola delle Buone pratiche” alla celebre fiera milanese “Fa’ la cosa giusta”, appuntamento nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili promosso dalla casa editrice Terre di mezzo.
«Sarà l’occasione – ha spiegato il sindaco Giorgio Demezzi –   non solo di consegnare simbolicamente le 600 firme raccolte a Casale Monferrato, ma anche per discutere delle prossime azioni da intraprendere con i colleghi che, come il sottoscritto, si sono battuti in questi mesi nel sensibilizzare e mettere in campo azioni concrete per fermare il dilagare del gioco d’azzardo. Una pratica che purtroppo continua a far aumentare in modo esponenziale le patologie legate alla ludopatia».

La giornata di domenica 30 marzo sarà dedicata, infatti, a sindaci, associazioni e parlamentari per festeggiare gli importanti traguardi raggiunti, come con la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare, le tantissime iniziative culturali, formative e informative realizzate nei diversi territori, l’approvazione dell’articolo 14 della Legge sulla Delega Fiscale che raccoglie tante istanze presenti nella proposta di legge popolare e nei 14 punti della campagna Mettiamoci in gioco, la continua iscrizione al Manifesto dei sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo da parte di tanti Comuni e anche qualche pronunciamento positivo dei Tar e del Consiglio di Stato.

A Milano si farà, quindi, il punto della situazione e Casale Monferrato potrà portare la sua positiva esperienza di questi mesi, che ha visto una interessante e proficua condivisione d’intenti tra più settori della società civile, riuscendo ad arrivare alla raccolta delle 600 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare.