FCA: accordo con start-up americana per sviluppare taxi volanti


Foto courtesy of Archer (archer.com)

Il trasporto urbano via aria, in termini tecnici la Urban Air Mobility, potrebbe in futuro rappresentare una buona fetta degli spostamenti di veicoli nelle città. Proprio per tale motivo diverse aziende si stanno cimentando in questo business, con la progettazione di veri e propri taxi volanti. Si tratta di un settore che, secondo alcuni studi, potrebbe valere almeno 1500 miliardi di dollari entro 20 anni.

Il gruppo FCA, che a breve diventerà Stellantis insieme ai francesi di PSA, non è rimasto indietro. Ha siglato, infatti, un accordo con una start-up americana, la Archer Aviation, con la quale collaborerà per sviluppare veicoli elettrici volanti. Saranno principalmente destinati al trasporto delle persone, con la produzione che dovrebbe iniziare nel 2023. FCA fornirà le proprie conoscenze nei campi del design e della lavorazione dei materiali compositi. Metterà a disposizione anche la rete dei fornitori, in modo da ridurre i costi di realizzazione dei veicoli, e realizzerà l’abitacolo.

Ancora non sono state rese note con esattezza le caratteristiche tecniche dei taxi volanti FCA, che saranno rivelate nel corso del 2021. Circolano in rete alcune immagini anteprima dei prototipi, che mostrano sei motori a elica sulle ali. Saranno deputati al decollo verticale e alla propulsione orizzontale. La velocità massima potrebbe aggirarsi sui 240 km/h, con un’autonomia delle batterie di circa 100 km.

Le caratteristiche dei taxi volanti li rendono molto utili sulle tratte relativamente brevi e trafficate. Permetteranno infatti, di viaggiare a velocità sostenuta, evitando tutti i rallentamenti tipici del normale flusso di veicoli a terra in una metropoli. Facile pensare ad un utilizzo almeno inizialmente destinato a clienti “business”, per poi ampliarsi a tutte le altre fasce.

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