
Il non facile momento ha imposto una brusca frenata anche al mondo dei motori. Il gruppo FCA sta risentendo della situazione: oltre ai cali nelle vendite infatti, la società è stata costretta a chiudere 4 dei suoi stabilimenti in Italia, mettendo di conseguenza in cassa integrazione i lavoratori coinvolti. Inoltre l’accordo di fusione con il gruppo PSA sta subendo qualche ritardo, proprio a causa delle condizioni economiche non ottimali. Ma il momento di crisi ha imposto un sacrificio economico anche alla dirigenza. L’amministratore delegato Manley ha così annunciato in una lettera ai dipendenti, che si ridurrà del 50% lo stipendio e così a ruota anche gli altri top manager, che vedranno i loro compensi tagliati del 30%. Il presidente John Elkann e il consiglio di amministrazione hanno invece deciso di rinunciare alla totalità dei propri stipendi fino alla fine del 2020.
Tutto ciò però, potrebbe non essere sufficiente. Il momento infatti, richiede ulteriori sacrifici per permettere al gruppo di rimanere competitivo. L’ad Manley chiederà quindi a tutti gli altri dipendenti non ancora colpiti da riduzioni di orario o da ammortizzatori sociali, di accettare un differimento temporaneo del 20% dello stipendio.
FCA ha comunque annunciato che sta lavorando duramente per essere pronta sotto tutti i punti di vista, quando la situazione permetterà un completo rilancio delle vendite. In quest’ottica infatti, si inserisce la possibilità di richiamare con adesione volontaria al lavoro nei prossimi giorni una sessantina di operai nello stabilimento di Mirafiori, impegnati nello sviluppo della 500 elettrica. Tale attività sarebbe teoricamente consentita, in quanto si tratterebbe di ricerca e non di produzione vera e propria. Per lo scopo sarebbe stato preparato un circuito interno di circa 15 km, che verrebbe utilizzato anche per le prove del nuovo Ducato elettrico. I sindacati però, avrebbero già espresso il loro dissenso a tal riguardo.
Da segnalare anche le iniziative benefiche del gruppo FCA, che sta sostenendo le attività che combattono il coronavirus. Molte le donazioni, come una Jeep Renegade in comodato d’uso alla Croce Rossa di Gattinara, utilizzata per la consegna di farmaci e della spesa, e una Fiat 500L cross a quella di Peveragno.