FESR, FSE e PSR: i benefici dei tre Fondi Europei in Piemonte


La Regione Piemonte, sui temi inerenti al lavoro e alla formazione, dimostra ancora una volta di essere in prima linea. Sono tanti gli sportelli che, in collaborazione con l’Unione Europea, sono stati aperti per far sì che la produttività del Piemonte cresca. E la Regione possa diventare un bacino di lavoro e formazione da esempio per tutta Italia. Tre sono i canali principali: FESR, FSE e PSR.

• Il FESR, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni. Concentra gli investimenti su diverse aree prioritarie chiave. Tale approccio assume il nome di «concentrazione tematica»: innovazione e ricerca; agenda digitale; sostegno alle piccole e medie imprese (PMI) ed economia a basse emissioni di carbonio. Le risorse FESR stanziate a favore di tali priorità dipendono dalla categoria di regione: nelle regioni più sviluppate almeno l’80 % dei fondi deve concentrarsi su almeno due priorità; nelle regioni in transizione la concentrazione concerne il 60 % dei fondi; nelle regioni in ritardo di sviluppo la concentrazione concerne il 50 % dei fondi. Alcune risorse FESR, inoltre, devono essere specificamente destinate a progetti attinenti all’economia a basse emissioni di carbonio: regioni più sviluppate: 20 %; regioni in transizione: 15 %; regioni in ritardo di sviluppo: 12 %. Il FESR riserva particolare attenzione alle specificità territoriali. La sua azione mira a ridurre i problemi economici, ambientali e sociali che affliggono le aree urbane, investendo principalmente nello sviluppo urbano sostenibile. Almeno il 5 % delle risorse FESR è destinato alle specificità territoriali mediante le «azioni integrate» gestite dalle città.

• Il FSE, Fondo Sociale Europeo, è lo strumento finanziario attraverso cui l’Unione europea sostiene e promuove le opportunità di occupazione e la mobilità geografica e professionale dei lavoratori e favorisce l’adeguamento alle trasformazioni industriali. Il FSE è stato istituito con il Trattato di Roma nel 1957 e fa parte dei Fondi strutturali, attraverso cui l’Unione Europea persegue la propria “politica regionale”, per raggiungere l’obiettivo fondamentale della coesione economica e sociale tra le regioni degli Stati membri. Tale obiettivo è attuato attraverso dispositivi finanziari che supportano le azioni dei singoli Paesi finalizzate a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni europee. Oggi il FSE consente agli Stati membri di attuare politiche attive del mercato del lavoro a vantaggio di ogni ceto sociale. Il Fondo sostiene i lavoratori attraverso i finanziamenti di azioni volte a rispondere alle esigenze di flessibilità che garantiscano, attraverso le strategie applicate alla formazione continua, alla mobilità e all’adattamento delle trasformazioni del mercato del lavoro, anche la sicurezza dell’occupazione e del reddito. Sostiene, inoltre, le fasce più deboli della società, effettivamente o potenzialmente escluse socialmente come le donne, i giovani, gli over 50, gli immigrati ed i disabili.

• Il PSR, Programma di sviluppo rurale per la Regione Piemonte, individua i fabbisogni dell’agricoltura e del mondo rurale piemontese e le iniziative per farvi fronte mediante l’utilizzo di circa 1 miliardo di euro di finanziamento pubblico, disponibile per il periodo di 7 anni 2014-2020. Il PSR si articola in Priorità e Focus area che vanno perseguite attraverso delle specifiche Misure. Gli interventi previsti dal PSR sono orientati a rispondere alle reali esigenze dei territori e puntano a sviluppare non solo l’agricoltura, ma anche altri settori economici presenti nelle aree rurali. Il PSR concorre, assieme agli altri fondi strutturali e di investimento europei (SIE), alla realizzazione delle priorità della strategia “Europa 2020”, nel quadro dell’Accordo di partenariato tra l’Italia e la Commissione europea.

Ascolta l’intervista, rilasciata ai microfoni di Zipnews, realizzata all’Assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione Professionale della Regione Piemonte Gianna Pentenero.

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