“Pensiamo che l’atteggiamento della Fiom non faccia bene ai lavoratori italiani”. Lo ha detto Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, a proposito del braccio di ferro tra Fiat e sindacato sulla ex Bertone, oggi Officine automobilistiche Grugliasco. “Auspichiamo che Fiat decida, anche in caso di referendum negativo, di tenere l’investimento per la nuova Maserati in Italia – ha aggiunto Marcegaglia, concludendo: “In tante altre situazioni, come a Pomigliano e Mirafiori, la Fiom ha fatto causa a una serie di imprese per il contratto dei metalmeccanici. È un atteggiamento che non va bene, una chiusura rispetto alle esigenze di competitività delle imprese, che è anche l’unico modo per pagare salari più alti ai lavoratori”. Anche il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, è d’accordo con la presidente di Confindustria sul ruolo negativo della Fiom nelle ultime vicende della Fiat. “Bene che Fiat cresca in Chrysler ma serve anche che faccia lo stesso in Italia e in Europa”, ha aggiunto il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, a margine della presentazione di un’iniziativa per le Pari opportunità nella sede dell’Anci – Per Torino sono preoccupato, ma la preoccupazione deve essere azione. Sono dieci anni che lavoriamo perchè Fiat cresca e si modernizzi nella nostra città”. Sulla vertenza della Bertone, Chiamparino ha spiegato che ”si sta perdendo l’occasione per riscrivere un capitolo delle relazioni industriali più partecipate”.
21/04/201105/04/2020
