
E’ allarme rosso per i contribuenti fiscali. Il software per gli studi di settore è ancora da ultimare, pagare le tasse in tempo sta diventando una missione impossibile. La denuncia è partita dall’Ordine dei commercialisti torinesi ed è una lettera inviata al ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan e al direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera. I professionisti desiderano ottenere una proroga delle prossime scadenze per il versamento delle imposte, fissate al momento per il 16 giugno e il 16 luglio. Il motivo è dovuto ad un ritardo informatico del software “Gerico”, che non è pronto. “Gerico” è il programma che serve a capire quante tasse devono versare le partite Iva che hanno giri d’affari tra i 30 mila euro e i 7,5 milioni. I contribuenti di questo tipo, nella regione, sono infatti circa 260 mila. Di solito inseriscono i dati nel software, che definisce se la ricchezza che hanno accumulato sia o meno congrua a quanto dichiarato. Ma l’applicazione a oggi non è ancora stata aggiornata: “Il ritardo – scrivono i commercialisti torinesi – è causato dalle tempistiche per l’approvazione e il recepimento dei correttivi che adattano i risultati degli studi di settori alla crisi economica in corso”. Insomma, pagare le tasse diventa sempre più complicato per i contribuenti.