Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, gli appuntamenti a Torino

Posted On 25 Nov 2019

Il 25 novembre ricorre la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, un appuntamento importante per sensibilizzare e porre al centro del dibattito il tema dell’aumento dei casi di violenza e soprusi di cui sono vittime le  donne in tutto il mondo.

Solo in Italia, si stima che, ogni quindici minuti, si verifichi un episodio ricollegabile alla violenza di genere commessa in danno di una donna, di una madre, di una figlia, di una collega o di una perfetta estranea. Il fenomeno è assolutamente trasversale e diffuso tanto da meritare particolare attenzione e da richiedere un  monitoraggio continuo. Infatti, se molte donne trovano la forza per denunciare il proprio carnefice, non tutte sono in grado di spezzare il vincolo di sudditanza psicologica che le lega al proprio aguzzino e di rivolgersi all’Autorità Giudiziaria per richiedere assistenza ed aiuto.

La Città di Torino propone diverse iniziative per celebrare i diritti della donna e per ribadire la propria condanna a qualsiasi forma di violenza di genere; tra queste si segnala l’iniziativa della Consulta Femminile Comunale che terrà una cerimonia di posa di una panchina rossa, donata dai Lions Club, nel giardino all’altezza di via Chambery e via Cirenaica a ricordo delle vittime di femminicidio. Molto interessante anche il progetto artistico “Rosso Indelebile” dell’artista Rosalba Castelli che, dal 24 novembre al 7 dicembre 2019, esporrà le proprie opere con lo scopo di sensibilizzare sul tema della violenza di genere. Infine, nel periodo tra il 20 novembre e l’11 di dicembre 2019, anche le fontane del Po e della Dora di Piazza C.L.N. saranno illuminate di arancione, ovvero il colore simbolo della lotta per la difesa dei diritti delle donne, per celebrare questa importanza ricorrenza.

La violenza di genere è un fenomeno complesso ed in aumento che, a livello globale, assume in alcune aree geografiche proporzioni endemiche. Vi sono paesi in cui le donne continuano, quotidianamente, ad essere vittime di violenze, soprusi, stupri ed altre forme di sopraffazione nel silenzio assordante della propria comunità e nell’indifferenza più assoluta delle stesse istituzioni che dovrebbero proteggerle.

In Italia, la nostra legislazione nazionale, pur apparendo evoluta ed efficace nel garantire una dura repressione del fenomeno e nell’apprestare gli idonei strumenti preventivi di tutela, non può, da sola, eliminare totalmente la persistenza di comportamenti ancora legati ad una cultura della sopraffazione di genere.

La Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne diviene così un appuntamento fondamentale per ribadire il rifiuto di un modello culturale e famigliare basato sulla sopraffazione e sull’annichilimento della donna e per affermare, d’altro canto, l’assoluto e categorico rifiuto della violenza di genere commessa dentro e fuori dalle mura domestiche.

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