Grande Stevens e Gabetti di nuovo a processo: chieste stesse pene del primo grado

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P1010001 Grande Stevens e Gabetti di nuovo a processo: chieste stesse pene del primo gradoAl nuovo processo in Corte d’appello a Torino per la vicenda Ifil-Exor Gli imputati Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti, assolti  in primo grado, sentenza poi  ribaltata in Cassazione, tornano ad essere accusati dai Pm. Chieste le stesse pene del primo grado di giudizio: due anni e sei mesi per Grande Stevens, due anni per Gabetti.

Nel mirino dell’accusa l’operazione, che permise nel 2005 a Ifil (oggi Exor) di mantenere la Fiat non scendendo sotto il 30 per cento delle azioni, impedendo  la diluizione che sarebbe stata causata allo scadere del convertendo con le banche. L’ipotesi di reato resta quella di aggiotaggio informativo. Al centro della vicenda c’erano, infatti,  i comunicati stampa di Ifil e dell’accomandita Giovanni Agnelli Sapaz, imputati come persone giuridiche, emessi su richiesta della Consob il 24 agosto 2005, in cui si precisava di non aver intrapreso né studiato alcuna iniziativa in relazione alla scadenza del prestito-convertendo.