
“I bianchi nuvoloni di agosto”, il libro di Giuseppe Bagnasco che unisce l’amore per il territorio e quello per il cielo, le nuvole e chi non c’è più. L’autore, alla sua prima esperienza letteraria, racconta dei dettagli autobiografici e si ispira a tematiche quali la vita e la morte rievocando esperienze autentiche, dettagli di vita personale e non e un briciolo di fantasia.
Il libro inizia con la descrizione del territorio Piemontese e la narrazione della vita contadina regionale degli anni ’60 e ’70, si sposta in Valle Bormida e prosegue sulla costa ligure, luogo di residenza attuale di Bagnasco.
L’autore ha 64 anni e vive da oltre trent’anni a Pietra Ligure, ma il punto di vista della storia è quella di un bambino di 10 anni che racconta l’esperienza di un evento doloroso, la morte del nonno. La vicenda centrale si intreccia con le curiosità e i cenni storici delle Langhe, Millesimo, Savona, Spotorno, Finale e Pietra Ligure: ogni luogo racconta emozioni e racconti.
“I bianchi nuvoloni d’agosto” richiama il tema del rimpianto di amori e affetti persi e non vissuti a pieno e la speranza che, dietro le nuvole bianche che minacciano il cielo estivo, ci sia la possibilità di ritrovare tutto ciò che si è smarrito o non vissuto a pieno.
L’esperienza del libro nasce come una necessità di esprimere emozioni e sensazioni custodite per una vita intera, racconta Giuseppe: solo dopo l’incoraggiamento di amici e parenti è nata l’idea di una pubblicazione, grazie a Macchione Editore.
Il volume è stato pubblicato nel novembre 2021 ed è disponibile sul web e in libreria.