Il fenomeno della “morte improvvisa” nella video-intervista con il cardiologo Fiorenzo Gaita, in occasione delle prossime “Giornate Cardiologiche Torinesi”


Il 4 e il 5 novembre prossimi, si svolgerà in città la 33° edizione delle “Giornate Cardiologiche Torinesi”, un incontro dei massimi esperti mondiali della cardiologia e della cardiochirurgia.

ZIPNEWS ha intervistato il co-presidente delle Giornate, il cardiologo Fiorenzo Gaita, docente presso la Scuola specialità di Cardiologia e Università di Torino.

Il tema affrontato è la morte improvvisa, un fenomeno che può colpire anche in giovane età ed è stato portato all’attenzione delle cronache da tragici episodi avvenuti nello sport, con la morte improvvisa di atleti, apparentemente sani e in ottima forma fisica.

Nella video-intervista, il professor Gaita spiega, semplicemente e dettagliatamente, il fenomeno e la sua prevenzione.

Professore, che cos’è la morte improvvisa?

E’ un evento che definiamo naturale, che però avviene in maniera non prevista e in un’eta e una condizione del soggetto che assolutamente non ci si poteva aspettare.

Quali sono i sintomi?

Purtroppo, in alcuni casi, il primo sintomo è la morte stessa, in altri è la perdita di coscienza, ma per fortuna nel 30 per cento dei casi, il soggetto colpito si riprende, da solo o con l’ausilio medico d’urgenza.

Quali sono le cause?

Le cause possono essere un cuore spesso, in gergo medico cardiomiopatia ipertrofica, difficile da diagnosticare soprattutto nei soggetti molto sportivi, nei quali il cuore è spesso, non per una malattia o congenito dalla nascita, ma per l’allenamento stesso, quindi non assolutamente patologico.

Quali sono i segnali a cui bisogna prestare attenzione?

Gli svenimenti sono un fenomeno importante da indagare dal punto di vista clinico.