Il Politecnico celebra Carlo Mollino, a 50 anni dalla scomparsa e a 70 anni dalla docenza


Il 27 agosto 1973 moriva Carlo Mollino, tra i più noti e celebrati architetti del Novecento. Mollino fu anche designer e fotografo, e fu docente di Composizione Architettonica al #PoliTo. 

A cinquant’anni dalla sua scomparsa, ma anche a settant’anni dal suo ingresso al Politecnico di Torino come docente, l’Ateneo intende celebrarlo con una grande mostra all’Archivio di Stato di Torino, che sarà inaugurata a dicembre 2023: #MollinoPolitecnico

L’intento della mostra, realizzata da un team di curatrici e curatori guidati dai professori Antonio De Rossi e Sergio Pace è ricostruire la storia raccordando il passato, il presente e magari il futuro del Politecnico, nelle sue molteplici caratterizzazioni, proprio attraverso la figura di Carlo Mollino: la sua formazione, la sua carriera accademica e professionale, le sue opere, rappresentate da una selezione di disegni e fotografie eccezionali, di straordinario interesse per visitatrici e visitatori d’ogni tipo.

Intanto, le ricerche continuano, anche e soprattutto grazie al patrimonio di carte d’archivio custodite proprio dal Politecnico: nei prossimi giorni è prevista la pubblicazione di un volume sulle architetture alpine del maestro, curato dai professori Antonio De Rossi e Roberto Dini.

Sempre nell’anno delle celebrazioni del cinquantenario della morte, il Politecnico ha poi portato Mollino anche in Giappone, con l’installazione fotografica presso il #JapanHub di Kyoto “Perfect as an egg, Mollino visits Kyoto. Photographs by Brigitte Schindler”, realizzata a cura di Fondazione Torino Musei, Museo d’Arte Orientale e Museo Casa Mollino: le fotografie svelano l’appartamento privato di Mollino, rivelandone l’eclettismo e l’essenziale armonia geometrica dei suoi interni. 

Insomma, Mollino è ancora oggi una fonte di ispirazione per tutta la comunità politecnica, che oggi gli rende omaggio in questo anniversario.