Un mondo comandato dalla televisione e un reality che dona diritti di prima necessità. Questa la società futuribile descritta in The Real Show, spettacolo della compagnia Sensi Inversi, composta da attori vedenti, non vedenti e ipovedenti. Prodotta da Tedacà con testo originale di Livio Taddeo e regia di Valentina Aicardi, l’opera va in scena venerdì 7 e sabato 8 giugno, alle 21.15, presso bellARTE (via Bellardi 116, Torino) con ingresso 8 euro (intero) e 5 euro (ridotto per under trenta, over sessanta, carnet da 5 o 10 biglietti).
Si consiglia al pubblico la prenotazione del posto contattando la segreteria allo 011 7727867; 320 6990599 (orario 16.30-19) o scrivendo a info@tedaca.it. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito ecletticadibellarte.wordpress.com.
La televisione ha preso il sopravvento sull’uomo, instaurando una dittatura comandata dal “Grande Produttore”, che ha trasformato il popolo in telespettatori. Le esigenze delle persone si dividono in diritti secondari, ottenibili solo tramite televoto, e in diritti primari, che si vincono partecipando ai reality. Così il governo televisivo è portatore di benessere ma chiede ai propri tele-cittadini di guardare costantemente la televisione, un meccanismo che aveva funzionato per molto tempo e che ora viene messo in discussione. In questo contesto nasce The Real Show, la prima trasmissione che permette ai concorrenti di scegliere cosa vincere. Carlo, Grace, Dana e Michelina sono arrivati alla fase finale e vivono isolati in una casa dove il bagno è l’unica stanza senza telecamere. Le loro sorti vengono decise da The Director, regista della trasmissione che si diverte a maltrattare Clara, sua preziosa aiutante. I diritti per cui gareggiano sono di primaria importanza (passaporto, lavoro, salute, diritto allo studio), quindi fino a che punto si spingeranno i concorrenti per vincere? The Real Show è interpretato Elena Bussino, Giulia Capello, Anita Cornejo, Paolo Rivalta, Laura Scatà e Maria Vaccaio, per la compagnia dei Sensi Inversi.
La compagnia dei SENSI inVERSI nasce nel 2007, dopo il primo anno di laboratorio Altre dimensioni, corso teatrale per persone vedenti, non vedenti e ipovedenti, che si era posto l’obbiettivo di affrontare la diversità con finalità artistiche e formative. La volontà di continuare questa avventura artistica ha permesso la formazione di un gruppo con un forte senso di appartenenza e coesione – dice Valentina Aicardi, ideatrice del progetto – sempre aperto a nuovi confronti con l’esterno e mosso dal desiderio di sperimentare diversi generi teatrali. Il gruppo ha prodotto cinque spettacoli: “I vestiti nuovi dell’imperatore” (2008), replicato anche a Milano e Bologna, il radiodramma teatrale “Giochi e segreti” (2009), opera trasmessa in streaming da Radio Digitale, “Confusioni – i colori della poesia” (2010), favola itinerante dove il pubblico percorre fisicamente tute le tappe della storia, “Chi è di scena?” (2011), commedia metalinguistica sulle prove di una stramba compagnia teatrale, ed “Elettro-cura” (2012), opera di teatro dell’assurdo volta a denunciare le condizioni di vita negli ex ospedali psichiatrici. Il progetto Altre dimensioni è promosso da Tedacà, con la collaborazione di Motore di Ricerca – Comunità Attiva, della Divisione Servizi Sociali – Settore Disabili di Città di Torino, e il supporto di I.R.I.F.O.R.