Cerimonia oggi in Sala Rossa, a Torino per la consegna della cittadinanza onoraria a Tawakul Karman, premio Nobel per la Pace 2011. La trentatreenne è una politica e attivista, ha tre figli ed è la “madre della rivoluzione” yemenita. Nel 2005 ha creato il gruppo ‘Giornaliste senza catene’ per difendere la libertà d’espressione, denunciando il divieto da parte del ministero dell’Informazione di creare un nuovo giornale e una radio. Durante le sommosse popolari del 2011, ha organizzato raduni di studenti nella capitale yemenita per protestare contro il dittatore Ṣāleḥ. Viene arrestata e poi liberata più volte. Critica verso gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita per il loro sostegno al regime “corrotto”, che ha ucciso molte donne e bambini, decide poi di promuovere la politica del dialogo e, a nome di molti dei giovani, assicura il popolo americano che lo Yemen è pronto a partecipare a un’autentica partnership per eliminare le cause dell’estremismo e la cultura del terrorismo. Ringraziando per il riconoscimento, il premio Nobel ha ribadito la sua convinzione che ”il mondo sia un solo Paese e che il futuro sia nella cooperazione e non nella distinzione tra i popoli. Ho sempre lavorato per la comprensione reciproca tra i Paesi a prescindere dalla religione, dal ceto sociale e dal colore della pelle. Ho sempre avuto la sensazione di essere una cittadina del mondo”. ”Sono la rappresentante di un movimento che lottera’ pacificamente sempre contro le dittature presenti nel mondo. Sono molto fortunata, perche’ cerco la liberta’ con mezzi non violenti. Non sono straniera per nessun popolo e lavoriamo per un mondo migliore. Siamo una nazione, non diro’ mai noi e voi ma solo noi – ha concluso Tawakul Karman – adesso arriva la prima cittadinanza, grazie al principio della liberta’. Sono onorata per questo riconoscimento e lavorero’ ancora di piu’. Sono felice di far parte di questa citta’, che e’ stata la prima capitale d’Italia”. Il sindaco Piero Fassino ha sottolineato che “in un mondo globalizzato e interdipendente, la liberta’, la democrazia, i diritti delle persone e la dignita’ delle donne sono valori universali che vanno rispettati ovunque”. ‘La cittadinanza onoraria a Tawakul Karman in particolare – ha detto ancora – e’ indice della simpatia e speranza con le quali guardiamo alla Primavera Araba, che coinvolge un’area fondamentale per la pace e la stabilita’ mondiali. E proprio la forte presenza e il protagonismo, nei movimenti, dei giovani e delle donne, rafforza la nostra fiducia nello sbocco democratico della Primavera Araba”.
In Yemen la violenza in famiglia non è reato e le donne restano minorenni a vita e a prendere le decisioni per conto loro è un guardiano che può darle in matrimonio da bambine. Solo il 31 per cento delle bambine va a scuola. Le yemenite hanno in media cinque figli ed è molto alto il tasso di mortalità per parto. In Parlamento siedono solo tre deputate.