Il ricordo di Esther Béjarano, la donna che suonava la fisarmonica a Auschwitz. Nel 2011 si esibì a Torino. Oggi un libro e un documentario alla Cooperativa Borgo Po e Decoratori 


La musica l’ha salvata ad Auschwitz, pur essendo stato penoso praticarla, là dove i nazisti ne avevano pervertito l’uso. Poi è stata la sua vendetta. Esther Béjarano ha usato la musica per veicolare meglio i suoi ideali contro l’intolleranza, la discriminazione, l’esclusione, per cantare la pace fra i popoli.

Cantava, ancora ultranovantenne, con dei rapper per ricordare al pubblico il passato, ma anche le violazioni dei diritti umani dei nuovi profughi del presente. Un impegno artistico e politico che Esther ha sostenuto fino a quando nel luglio del 2021 all’età di 96 anni ci ha lasciato.

Nel 2011 Esther ha portato a Torino il concerto Per la vita, (nome originale in italiano) insieme ai rapper Kutlu Yurtseven (di orgine turca) e Rosario Pennino (di origine italiana) la figlia Edna e il figlio Joram.

In quella occasione sono state fatte le riprese montate nel documentario Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz (44 min.), in cui viene tratteggiata la storia della sua vita con interviste e stralci dei suoi concerti (canzoni in ebraico, in yiddish, turco, italiano, tedesco…). Per la pluralità delle lingue il film è sottotitolato in italiano.

Esther Béjarano, tedesca di origine ebraica, è stata una donna straordinaria, libera nel suo protagonismo femminile praticato più che rivendicato. Ha perso o abbandonato più patrie e ricominciato più vite sempre fondate sulla musica: l’infanzia nella Saarland, la deportazione ad Auschwitz e a Ravensbrück, l’emigrazione in Palestina dopo la Liberazione; le nuove discriminazioni subite personalmente in Israele e quelle sofferte dalla popolazione araba, con la quale sperava si volesse costruire insieme il nuovo Stato; il ritorno in Germania nel 1960, nella terra che era stata quella dei nazisti che l’avevano perseguitata e che le avevano ucciso i genitori e la sorella; la ripresa della sua attività di musicista.

Oggi, martedì 7 marzo, alla Cooperativa Borgo Po e Decoratori (gli Imbianchini), via Lanfranchi 28 (dietro la Gran Madre), alle 17,30, la presentazione del volume di Esther Béjarano “La ragazza con la Fisarmonica. Dall’orchestra di Auschwitz alla musica rap.Con la proiezione del film documentario allegato al volume Esther che suonava la fisarmonica nell’orchestra di Auschwitz.

Intervengono Antonella Romeo, curatrice del volume, e Elena Valsania, regista del film documentario.

Esibizione della Corale Po e Borgo Po

Ingresso libero.

 

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