
Prevenzione diventa Focus
Il ruolo delle strutture private accreditate in Italia
NUMERI E SPECIFICITA’ DI UN SERVIZIO PROFESSIONALE
DR. SALVATORE GIBIINO_SPECIALISTA IN CARDIOLOGIA_CONSULENTE LARC
Nell’immaginario collettivo una sanità “sprecona” e lenta finisce col creare una corsia preferenziale per le strutture private. Ma siamo proprio certi che le cose stiano realmente così? O il cittadino semplicemente sceglie, a parità di professionalità, ciò che è più fruibile e confacente alle proprie necessità?
Stando alla legge 502, le Regioni assicurano l’assistenza specialistica sul territorio (Lea) avvalendosi di presidi direttamente gestiti dalle Aziende sanitarie locali, da Aziende ospedaliere, da quelle universitarie e da soggetti accreditati, nel rispetto del principio della libera scelta del luogo di diagnosi e cura.
Ciò detto, per l’assistenza medica e specialistica territoriale la peculiarità è quella di porre il paziente al centro del sistema, per meglio integrare la medicina specialistica. E non possiamo non considerare che l’assistenza specialistica territoriale è erogata anche grazie ai quasi 8 mila centri accreditati esterni, dove operano circa 50 mila specialisti e personale paramedico. E che, dai dati forniti dal ministero, essi rappresentano il 60% del totale degli ambulatori specialistici pubblici-privati. Una rete capillarmente presente in tutte le Regioni. Ai cittadini occorre offrire “in primis” la possibilità di un rapido approccio diagnostico attraverso centri specializzati “sotto casa”, con il coinvolgimento e la presenza capillare degli specialisti accreditati.
Nel privato accreditato esiste un’unica tariffa predeterminata omnicomprensiva. Per meglio chiarire: un elettrocardiogramma viene remunerato nel privato accreditato 11,62 euro.
Le strutture private accreditate sono soggette a revisione periodica dell’accreditamento per il mantenimento dei requisiti tecnologici e strumentali, cosa non prevista nella maggior parte del pubblico.
Si ricorda solamente che il “privato accreditato” non è altro che “pubblico a gestione privata”, infatti esso sottostà a tutte le regole del pubblico quali orari di apertura, obblighi di aggiornamento ECM, budget predeterminato.
