Il trapianto di rene in Piemonte compie 30 anni. Oggi sono 775 i pazienti in lista d’attesa

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trapianto_rene-300x224 Il trapianto di rene in Piemonte compie 30 anni. Oggi sono 775 i pazienti in lista d'attesaIl 7 novembre 1981, per la prima volta a Torino, veniva effettuato il trapianto di un organo presso l’ospedale Molinette: un rene. Dragica, una rom, era il nome della prima paziente preparata e pronta per il trapianto. Da allora questo programma di trapianto ha avuto uno sviluppo importante, tanto che ora il Centro trapianti di rene delle Molinette è considerato per numeri, sopravvivenza e qualità degli interventi il primo in Italia. I numeri lo dimostrano: eseguiti a oggi 2581 trapianti renali nell’adulto, di cui 88 doppi (rene e fegato, rene e pancreas e rene e cuore). Ben 104 sono stati effettuati da vivente (di cui 81 con tecnica di prelievo laparoscopico). Per quanto riguarda i trapianti pediatrici, in tutto, dal primo nel 1983, ne sono stati effettuati 75: 25 alle Molinette e 50 all’Infantile Regina Margherita. I risultati a 10 anni dal momento del trapianto: sopravvivenza del rene (media dal 1981) 65% a 10 anni, ma sale al 72% se lo stesso dato viene letto soltanto sugli ultimi dieci anni di trapianto, a conferma dei grandi progressi chirurgici, immunologici e terapeutici; sopravvivenza dei pazienti trapiantati 83% a 10 anni, con riceventi sempre più anziani e con patologie complicate; sopravvivenza dei pazienti con trapianto da vivente a 85% sempre a 10 anni. Questi dati sono da considerarsi ancor più di eccellenza, se si tiene conto dell’età sempre più anziana di donatori e riceventi e delle comorbilità presenti su entrambi i versanti. Questi risultati pongono il Centro trapianti renali delle Molinette di Torino al primo posto nelle casistiche nazionali ed allineato con i migliori Centri internazionali per standard di numero, sopravvivenza e qualità degli interventi. Ma soprattutto in questi decenni ci sono state storie toccanti: tragedie delle famiglie dei donatori, gioie e speranze dei riceventi o casi particolari, quali la nonna che ha donato al nipote; l’uomo che, dopo aver donato il midollo al fratello, gli ha donato anche un rene permettendogli, grazie al sopraccitato protocollo di desensibilizzazione, di non sottostare alla terapia immunosoppressiva; il ragazzo che, dopo aver ricevuto un rene dal papà si è diplomato, si è iscritto alla Facoltà di Medicina ed è diventato medico; e tante altre che sarebbe meritevole ricordare. I pazienti da trapiantare giungono alle Molinette ed al Regina Margherita da tutta Italia e da molti Paesi stranieri, soprattutto dai Balcani, est Europa ed Africa.
I pazienti in lista di attesa a Torino sono attualmente 452 (775 nell’intera regione Piemonte), dei quali 290 in lista attiva, con una attesa media di circa 15 mesi (rispetto a quella nazionale di 36 mesi).