Principio d’incendio ieri nell’impianto nucleare di Bosco Marengo, nell’Alessandrino. L’incendio si potrebbe essere sviluppato in seguito al cattivo funzionamento di un macchinario. Tecnici dell’Arpa hanno prelevato i filtri installati presso l’impianto e li hanno portati in laboratorio per le analisi radiometriche. “Dai primi risultati – dice Roberto Ravello, assessore regionale all’Ambiente – risulta escluso qualunque tipo di inquinamento significativo”. Si attendono gli esiti di altri accertamenti. L’impianto, che ha operato dal 1973 al 1995 fabbricando combustibili per le centrali nucleari italiane ed estere, è in fase di smantellamento. Nel 1987, con la chiusura del programma nucleare italiano, l’impianto ha gradualmente diversificato l’attività, specializzandosi in settori ceramici avanzati. Nel 1989 la gestione è passata a Enea e nel 1995 le attività nucleari dell’impianto sono state fermate. Da allora sono proseguite attività in campo “tecnologico convenzionale”. Nel 2005 la Sogin è divenuta proprietaria della struttura con l’obiettivo di realizzare la bonifica ambientale del sito. Quando sono state fermate le attività di fabbricazione, nell’impianto erano stoccate circa 112 tonnellate di combustibile nucleare. Il materiale è stato tutto allontanato e trasferito all’estero. L’ultimo trasporto è avvenuto nel novembre 2006. Nel 2008 è stato approvato dal ministero dello Sviluppo Economico il decreto per lo smantellamento definitivo dell’impianto (ancora in corso), che ospiterà dei laboratori di analisi ambientale e radiologica.
Incendio nell’impianto nucleare di Bosco Marengo: “escluso inquinamento significativo”
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Incendio nell’impianto nucleare di Bosco Marengo: “escluso inquinamento significativo”