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Inchiesta di Altroconsumo sui pediatri

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pediatra Inchiesta di Altroconsumo sui pediatriTorino è la città italiana con un numero di pediatri sufficiente in relazione al numero di piccoli pazienti. Primato che spetta anche a Palermo. Il dato emerge da un’inchiesta condotta da Altroconsumo in nove città italiane. In quasi tutte le altre città il numero dei pediatri è insufficiente. C’è chi, ad esempio, ha accettato l’unico pediatra libero sul territorio e deve fare 15 km in auto per raggiungerlo; e chi, non avendo trovato un medico con orari adeguati alle proprie esigenze lavorative, è costretto a sentirlo solo telefonicamente. E se è vero che nel capoluogo piemontese il numero di medici è adeguato – la convenzione che regola il rapporto tra pediatri e Asl prevede che in ogni comune ci sia un pediatra per ogni 600 abitanti di età tra 0 e 6 anni – non sempre lo sono i servizi a disposizione dei cittadini per la scelta del pediatra. Sempre secondo l’inchiesta negli sportelli “scelta e revoca del medico e del piediatra” delle Asl non sempre ci sono tutte le informazioni necessarie (curriculum formativo e professionale del pediatra, caratteristiche dell’attività professionale – ubicazione e orario dello studio, aderenza a forme associative, utilizzo di procedure informatiche, disponibilità telefonica, disponibilità del personale di studio, caratteristiche strutturali e strumentali, ecc.). “È facile accedere – scrive ad Altroconsumo una madre di Torno – se si accetta di iscriversi nelle liste dei pediatri che hanno posto, i quali normalmente hanno posto perché poco validi o poco disponibili. Per poter cambiare pediatra bisogna sperare in un colpo di fortuna e trovare posto nella lista del medico scelto proprio il giorno in cui si riesce a passare all’Asl e dopo ore di fila”. Un’alternativa seguita da molte famiglie? Il pediatra privato, con relativa spesa. A proposito dell’analisi sui siti delle Asl risulta che, se è vero che da quello della Asl1 di Torino si può scegliere il pediatra anche via web, è altrettanto vero che non c’è alcun riferimento utile sul sito della Asl 2.

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