Innovazione e resilienza climatica, il sindaco a Tokyo per SusHi Tech e G-NETS Leaders


Il sindaco Stefano Lo Russo si trova in missione istituzionale a Tokyo per partecipare a due importanti appuntamenti, SusHi Tech Tokyo e G-NETS Leaders Summit, in programma dal 27 al 29 aprile. La delegazione è stata invitata ed è ospite della sindaca di Tokyo Yuriko Koike, anche in virtù del riconosciuto livello internazionale di Torino acquisito in questi anni e del suo ruolo di capitale europea dell’innovazione.

SusHi Tech Tokyo rappresenta una delle più rilevanti manifestazioni a livello globale e la principale in Oriente dedicate alle nuove tecnologie, con un focus particolare sull’intelligenza artificiale e sulla robotica come strumenti chiave per migliorare la qualità della vita nelle città. L’obiettivo centrale della manifestazione è infatti quello di promuovere l’uso della tecnologia per realizzare città sempre più sostenibili, intelligenti e resilienti dal punto di vista ambientale. Promosso dal Governo Metropolitano di Tokyo, riunisce ogni anno un ecosistema altamente qualificato composto da startup, investitori, amministrazioni pubbliche, università e media, configurandosi come un hub strategico per la creazione di nuove collaborazioni. La manifestazione riveste un particolare interesse per le imprese italiane, grazie alla forte presenza di stakeholder qualificati e all’attenzione del pubblico verso soluzioni tecnologiche avanzate.

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“Le città sono protagoniste della transizione ecologica – spiega il sindaco Stefano Lo Russo – e per questo siamo davvero orgogliosi di prendere parte ai lavori di SusHi Tech e G-NETS Leaders Summit, certi che possano rappresentare un’importante opportunità di confronto e di condivisione di idee e buone pratiche su quelle che sono le sfide che Torino, come molte altre città nel mondo, si trova ad affrontare come l’innovazione digitale, la transizione ecologica, il contrasto al cambiamento climatico. Torino si configura in questo senso come un laboratorio urbano che integra la pianificazione del nuovo piano regolatore generale, la strategia climatica del Climate City Contract, l’innovazione con un approccio basato sui dati. È motivo di grande soddisfazione vedere una presenza così significativa di imprese italiane in questo contesto internazionale altamente qualificato, a conferma della capacità di innovazione e competitività del nostro sistema produttivo”.