Intestino irritabile: come scoprire se c’è un’infezione

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Intestino irritabile: come scoprire se c’è un’infezione

Misurare il valore di una proteina permette di indicare le cause dell’infiammazione

Dr.ssa Elisabetta Borghesio_ Specialista in Gastroenterologia e endoscopia digestiva

La sindrome dell’intestino irritabile (SII), disordine della funzione intestinale caratterizzato da dolore addominale in relazione ad alterazione dell’andamento dell’alvo in senso stitico e/o diarroico, colpisce il 3-20% della popolazione occidentale con prevalenza maggiore nelle aree industrializzate (fino al 40-45%). Sindrome con patogenesi multipla, annovera tra le varie concause una predisposizione genetica cui si associano precedenti episodi infettivi gastrointestinali, la presenza nel lume intestinale di stimoli biologici (antigeni alimentari, batteri, allergeni o farmaci), un’ipersensibilità viscerale per alterazione delle fibre nervose intestinali o esaltata risposta del midollo spinale ed un’alterazione del controllo neuroimmunoendocrino; il profilo psicologico è fattore scatenante.

La diagnosi si basa sicuramente su un’accurata anamnesi associata o meno a vari esami che permettano di escludere le principali cause di patologia organica intestinale.

Di grande utilità ai fini della distinzione con la malattia cronica dell’intestino (IBD) è la calproctectina, proteina dei granulociti neutrofili, globuli bianchi implicati nei processi infiammatori. La calproctectina è disabile in vari materiali biologici tra i quali le feci. Assume pertanto un ruolo molto importante in Gastroenterologia in qualità di marcatore di infiammazioni. Pur senza poter dare informazioni sulla causa specifica di infiammazione, il dosaggio della calproctectina permette di effettuare un’importante discriminazione tra patologia infiammatoria e patologia funzionale. Infatti, nella sindrome dell’intestino irritabile la calproctectina mantiene i suoi livelli nei range di normalità, mentre nella patologia aumenta in modo proporzionale all’entità dell’infiammazione.

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CHECK UP CIBO E SALUTE

Quando la digestione diventa difficile e persistono sintomi quali l’acidità, l’inappetenza, il dolore intestinale, l’aerofagia, è necessario effettuare un inquadramento delle patologie gastrointestinali. Malattie come la sindrome del colon irritabile ed il reflusso gastroesofageo possono essere invalidanti nella quotidianità di chi ne soffre.

Esami di laboratorio: Emocromo completo, Ves, PCR, AST, ALT, Gamma GT, Amilasi, Lipasi, Dosaggio IgA (immunoglobuline seriche IGA), Antitrasglutaminasi (celiachia), Calproctectina fecale, Ag fecale H pilori, Esame feci completo, Sangue occulto.

Visita specialistica: visita gastroenterologica

Il check up è prenotabile nelle sedi Larc di corso Venezia, corso Duca degli Abruzzi, via Sempione, via Freidour e Ciriè.