Pensare a Ivrea come uno dei cuori “smart” del Piemonte e ha visto Comune, aziende e Università lavorare insieme per una proposta di riqualificazione del territorio in termini di edifici, spazi pubblici e nuove attrezzature di arredo urbano, orientata alla socializzazione e alla sperimentazione di tecnologie sostenibili. Questo lo scopo del corso realizzato dal DAD – Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino.
È in dirittura di arrivo il lavoro svolto dall’atelier Interni/Esterni del corso di laurea magistrale in Ecodesign, oggi l’unico in Europa specializzato in questo settore. Il corso è in collaborazione con le aziende del Consorzio Imprese Canavesane aderenti al progetto “Bootstrap Canavese: creazione di Reti d’Impresa” – Axel, Carloangela, FeniceEvo, Net Surfing, Seica e Sintecop – e con il supporto dell’Assessorato ai Sistemi Educativi, Assessorato ai Lavori Pubblici e Assessorato all’Innovazione del Comune di Ivrea.
La scelta del laboratorio didattico è stata quella di concentrarsi sull’intorno della Dora Baltea, le cui sponde saranno a breve collegate da una nuova passerella pedonale e ciclabile. In particolare gli studenti, hanno lavorato sull’area industriale dismessa ex Montefibre, fino ad oggi marginale e periferica benché situata a pochi passi dal centro storico della città, dove c’è un contesto ancora in divenire sempre più orientato alla localizzazione di strutture pubbliche e di servizio al cittadino, mettendo in luce la “bivalenza” del paesaggio fluviale: naturalistico e con acque turbinose in riva destra, per poi guardare all’ambito più urbano e lambito da acque mansuete in riva sinistra.
Punto di partenza è proprio la passerella sulla Dora, che aprirà nuovi scenari di percezione e di vita, come illustrano le 20 proposte di sviluppo di identità dei luoghi elaborate dagli studenti, ispirate ai temi contemporanei della sostenibilità, declinati nelle tematiche di valorizzazione delle risorse ambientali ed energetiche qui disponibili – acqua, sole e vento – delle occasioni di condivisione sociale e di sperimentazione di nuove tecnologie, a partire da quelle della comunicazione multimediale e in rete (ICT).
Prioritario rispetto al prodotto manufatto è, in alcune proposte elaborate dagli studenti, lo sviluppo di un design del servizio. Dalla “biblioteca urbana”, ovvero scambio reale di libri presso le fermate autobus, ai centri commerciali e culturali con gestione e accessibilità in rete, allo “smart sport centre”, dove il Movicentro e parte del parcheggio interrato diventano centro salute/benessere con palestra e la possibilità di provare, lungo i nuovi tracciati esterni, attrezzature sportive poco conosciute (fondo a rotelle, bici particolari, cyclette urbane).
A breve le proposte verranno presentate alla cittadinanza con una mostra-convegno con la partecipazione di Politecnico, Comune di Ivrea e delle imprese coinvolte.