L’8 marzo con le donne di “Mai+sole”

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Prevenire-violenza-donne L'8 marzo con le donne di "Mai+sole"“Vorrei che l’8 marzo fosse la giornata della libertà, – dice Adonella Fiorito, presidente dell’associazione “Mai+sole” – perché tutte le donne del mondo meritano una vita senza violenza e discriminazioni”.

L’associazione cuneese, in occasione della ricorrenza della Festa della donna, ha organizzato per sabato 8 marzo alcuni eventi: nelle piazze di Alba, Bra, Cuneo, Fossano, Saluzzo, Savigliano e Racconigi si svolgerà “La violenza sulle donne è pane quotidiano”, con la distribuzione di sacchetti di pane, per ricordare che per alcune donne le violenza è quotidiana come il pane.

Domenica 9 marzo, invece, a Savigliano, si svolgerà “Raccontiamo di donne con storie straordinarie”, che hanno contribuito a dare vanto alla cittadina, visitando i luoghi dove hanno vissuto e operato. Le visite guidate (costo 3 euro) partiranno alle 10.30 e alle 15.00 dall’ufficio turistico in piazza Santa Rosa.

Nel Museo Civico di Savigliano sarà inoltre allestita una mostra di abiti da sera realizzati dallo stilista Romano Negro di Alba.

Giovedì 13 marzo, sempre a Savigliano, al Palazzo Taffini, dalle 21, si svolgerà “Forte come l’amore” a cura dell’associazione Voci Erranti in collaborazione con “Mai+Sole”, realizzato dai ragazzi dell’Istituto Denina di Saluzzo, dell’ Istituto Marconi-Cravetta e Arimondi-Eula di Savigliano.

Adonella Fiorito: “Ogni anno all’avvicinarsi della Giornata Internazionale della Donna, in molti si chiedono che cosa ci sia mai da festeggiare, anche se le conquiste da ricordare sono molte…
Nel 1946 la donna ha avuto il diritto di voto. Nel 1956 il marito era libero di picchiare la moglie se riteneva che i suoi comportamenti non fossero consoni. Nel 1963 la donna poteva essere licenziata se si sposava e aveva figli. Nel 1975 il nuovo Diritto di Famiglia sancisce l’uguaglianza tra i coniugi e tra i figli maschi e le figlie femmine nelle successioni. Nel 1981 vengono tolte le norme sul “diritto d’onore”. Nel 1996 la legge sullo stupro, che prima veniva considerata una violenza contro la morale e non contro la donna. Nel 2009 la legge sullo stalking. Nel 2013 l’Italia ratifica la convenzione di Istanbul che prevede il contrasto ad ogni forma di violenza sulla donna. Ma nonostante tutto questo sono ancora troppe le donne che muoiono per mano del loro “AMORE”. Notizie ormai quotidiane che non fanno più notizia.
Se penso però a Franca Viola, che nel 1965 a soli 17 anni, ha avuto il coraggio e la forza di denunciare il suo violentatore facendolo condannare a 11 anni di carcere e a Giovanna Ferrari che gira l’Italia per raccontare la triste storia di sua figlia Giulia uccisa a sassate dal marito e a Lucia Annibali avvocato di Pesaro che il suo ex compagno e collega ha punito gettandole l’acido in viso e ora, dopo 10 interventi di chirurgia plastica e un viso che non è più il suo, torna per testimoniare quanto le è successo.
Penso che qualche cosa si sta muovendo”. www.maipiusole.it