La Juve vince in dieci: 3-2 all’Inter, la rincorsa continua


Al termine di un rocambolesco incontro segnato di difficili e un po’ strane decisioni arbitrali, la Juventus batte l’Inter neocampione d’Italia e – in attesa degli incontri di Napoli e Milan di domani – risponde alla vittoria dell’Atalanta mantenendo vive le proprie speranze di agguantare in posto in Champions League.

Bianconeri una prima volta in vantaggio al 24′, su calcio di rigore sbagliato da Cristiano Ronaldo e ribadito in rete, dopo la parata di Handanovic, dallo stesso fuoriclasse portoghese. Pareggia l’Inter undici minuti dopo a sua volta su calcio di rigore trasformato da Lukaku. Nella ripresa segna Cuadrado al 48′, ma sette minuti in dopo la Juve resta in dieci per espulsione di Bentancur per somma di ammonizioni.

Non si arrende l’Inter, che, nonostante lo scudetto già conquistato, onora come sempre il derby d’Italia. Al 83′ la palla finisce nella rete bianconera ad opera di Chiellini, che devia nella propria rete un cross di Barella nel tentativo di anticipare Lukaku. Dopo due rigori dubbi e un’espulsione forse troppo severa, ennesimo tormentone arbitrale: l’arbitro Calvarese inizialmente annulla l’autogol per fallo di Lukaku su Chellini, ma poi convalida su richiamo del VAR: 2-2.

Con la Juve che non può accontentarsi di un punto, emozioni e gialli del derby d’Italia non possono finire qui. Quattro minuti dopo, Perisic atterra in area Cuadrado. Terzo rigore della giornata, che lo stesso colombiano trasforma con freddezza. C’è ancora tempo per l’espulsione di Brozovic per somma di ammonizioni nel recupero, e cala il sipario su un Inter Juve che sembra fatto apposta per alimentare ogni possibile moviola.

I bianconeri salgono momentaneamente al quarto posto a quota 75, a pari punti col Milan e con due lunghezze in più del Napoli. Uscirebbero però ovviamente di nuovo dalla zona Champions domani, se il Napoli vincesse a Firenze. Da parte sua, il Milan domani è impegnato a San Siro con il Cagliari e rimarrebbe davanti ai bianconeri anche in caso di sconfitta, grazie al vantaggio di una rete negli scontri diretti.

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