Torinesi in allarme per il passaggio della nube radioattiva proveniente dal Giappone: questa mattina, infatti, in alcune farmacie cittadine è salita la richiesta di iodio in compresse e di soluzione iodo-iodurata di Lugol, farmaci che si utilizzano per scongiurare il rischio di contaminazione. Dal ministero della Salute già nei giorni scorsi era arrivata la rassicurazione che nel nostro Paese non esiste alcun rischio per la salute e sul sito del ministero viene chiaramente indicato che “l’assunzione di ioduro di potassio deve iniziare soltanto quando c’è una precisa raccomandazione di sanità pubblica per farlo. Non è il caso dell’Italia”. Pare, comunque, che alcuni medici torinesi abbiano prescritto lo stesso il medicinale. Intanto altre rassicurazioni arrivano anche da una nota congiunta dell’Associazione medici endocrinologi (Ame), l’Associazione italiana medicina nucleare (Aimn) e l’Associazione italiana tiroide (Ait): “Ad oggi, non esiste alcun rischio di contaminazione. Non è, quindi, raccomandata alcuna misura terapeutica o preventiva, poiché il livello di radioattività è, infatti, estremamente basso e non eccede in maniera significativa la normale esposizione ambientale”.