L’Alzheimer è donna: perché questa malattia incide di più sul sesso femminile

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“L’Alzheimer è donna” è il titolo del libro curato dal Dottor Fausto Fantò: un saggio che racconta quanto questa malattia incida maggiormente sul sesso femminile.

L’Alzheimer è donna: il racconto del Dottor Fausto Fantò

“L’Alzheimer è donna” è il titolo del libro curato dal Dottor Fausto Fantò: un saggio che racconta quanto questa malattia incida maggiormente sul sesso femminile. Fantò a questo proposito ci ha detto: “E’ un viaggio attraverso una malattia prevalentemente femminile, perché i due terzi dei soggetti con malattie d’Alzheimer sono di sesso femminile, quindi ho coinvolto diversi professionisti per capire una patologia così complessa, una malattia che coinvolge tante persone e per comprendere perché questa malattia incida maggiormente sulle donne”.

L’incidenza maggiore sul sesso femminile

Il titolo di questo libro non è casuale, bensì si basa su alcuni studi che hanno stabilito una maggiore incidenza di questa malattia sul sesso femminile. Il Dottor Fantò ci ha detto: “La prevalenza della malattia nel sesso femminile rispetto al sesso maschile non è soltanto legata al fatto che le donne vivono di più, ma anche a tutta una serie di fattori biologici, sociali e culturali che aumentano il rischio di ammalarsi. E se ne parla non solo in riferimento ai malati ma anche ai caregiver, perché coloro che assistono le persone affette da queste malattie sono prevalentemente donne”.

Il ruolo dei caregiver

Infine, il ruolo delle donne in una malattia come l’Alzheimer non è solo in termini di malato o malattia, ma anche in termini di caregiver: “Purtroppo i caregiver sono veramente tanti, perché è una malattia con un impatto enorme dal punto di vista numerico e clinico – spiega il dottor Fantò – Pensiamo agli operatori, agli infermieri, ai medici: tutto può essere d’aiuto a stare vicino a queste persone e anche alle loro famiglie che devono sopportare un carico enorme”.