Le colline del Piemonte candidate Unesco

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Giornata piemontese per il ministro alle Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, che questa mattina ha fatto tappa ad Alba per fare il punto sulla candidatura Unesco dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Ad accogliere il Ministro, presso l’Ente del Turismo Langhe e Roero, l’assessore regionale al Turismo Alberto Cirio, insieme all’assessore regionale agli Enti Locali Riccardo Molinari, il presidente dell’Associazione per la candidatura Unesco, Roberto Cerrato, i rappresentanti delle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, del Comune di Alba e delle altre istituzioni locali, nonché del comparto enologico e turistico e di SiTI, l’Ist. superiore sui sistemi territoriali per l’innovazione del Politecnico di Torino, che ha curato il dossier di candidatura.

Sei le aree cuore della candidatura piemontese: la Langa del Barolo, le Colline del Barbaresco, il Castello di Grinzane, Canelli e l’Asti Spumante, Nizza Monferrato e la Barbera, il Monferrato degli infernot, oltre a una buffer zone, cioè una zona “tampone”, che sommata alle altre coinvolge circa 150 comuni.

“Ringraziamo il Governo italiano per l’attenzione che da sempre dedica alla nostra candidatura, presentata come unica a livello nazionale per il 2014 – ha sottolineato l’assessore Cirio – Abbiamo la possibilità di diventare il 50° sito Unesco del nostro Paese e di entrare a far parte del registro dei luoghi e delle opere più straordinarie al mondo, accanto alle Piramidi e alla Muraglia cinese. Un’occasione enorme se pensiamo che, nei dieci anni successivi al conseguimento del titolo, i siti Unesco registrano una crescita del turismo locale da tre a sei volte. Siamo, ormai, in dirittura d’arrivo ed è importante fare sistema tutti insieme per raggiungere l’obiettivo”.

L’idea di una candidatura a Patrimonio dell’Umanità delle colline piemontesi è nata nel 2003, partendo dalle celebri Cattedrali sotterranee di Canelli, dove è nato nell’Ottocento il primo spumante italiano: da allora il progetto si è allargato abbracciando i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. Nel 2011 il dossier di candidatura è stato ufficialmente presentato a Parigi. Nel 2012 l’Unesco ha chiesto di rivederne alcuni aspetti e ha rimandato la decisione finale al 2014: il responso è atteso a giugno in Qatar, dove il World Heritage Committee si riunirà per la seduta annuale in cui si decidono i nuovi siti da iscrivere nel registro Unesco (generalmente circa una trentina, nei vari ambiti naturalistico, culturale e ambientale). Nell’autunno di quest’anno, invece, è attesa l’ultima ispezione sulle colline di Langhe-Roero e Monferrato. Si tratterebbe del 50° sito Unesco in Italia, il 3° in Piemonte accanto alle Residenze Reali (iscritte nel 1997) e ai Sacri Monti (dal 2003).