Una pattuglia della Sezione Polizia Stradale di Biella, momentaneamente distaccata al Traforo del Monte Bianco per dei servizi straordinari congiunti con il Ministero dei Trasporti, ha fermato un camion con un cronotachigrafo digitale truccato. Una truffa putroppo molto diffusa tra gli autotrasportatori e che era finita anche su Striscia la notizia, con l’inviato Moreno Morello che individuò il “produttore” del particolare dispositivo. Numerosi veicoli commerciali manomettono il cronotachigrafo digitale mediante installazione di sofisticati sistemi fraudolenti che alterano la registrazione dei previsti tempi di guida, di riposo dei conducenti e della velocità dei veicoli stessi. Questo, oltre ad essere causa di concorrenza sleale, pone seri problemi di sicurezza stradale in quanto l’autista deve fare un numero di ore di guida senza riposo ben oltre il consentito. Infatti, la decisione di intensificare i controlli sui mezzi pesanti è decollata in tutta Italia a seguito dei numerosi incidenti stradali che hanno visto Tir uscire di strada verosimilmente a causa di colpi di sonno dei conducenti, che spesso vengono obbligati dai datori di lavoro a non rispettare i tempi di guida e riposo previsti per legge o i limiti di velocità imposti dal Codice della strada. La pattuglia della Polstrada biellese era impegnata proprio in questo genere di controlli e nel pomeriggio di ieri ha fermato un’autocisterna appartenente ad una delle più note società di idrocarburi e diretto in Francia. Quando il camionista è stato fermato, il cronotachigrafo è stato sottoposto ad un abile smontaggio e ispezione dagli agenti della Polizia Stradale e risultava mancante dei sigilli posteriori di montaggio. Questo scherzo è costato pesanti sanzioni sia per l’autista che per il datore di lavoro. L’autista, un cittadino lettone di 43 anni, è stato sanzionato con 1558 euro di verbale e il ritiro della patente, mentre il datore di lavoro con un verbale di 749 euro.
28/07/201005/04/2020